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La «tecnica» criminale romana: intimidazioni sul territorio con rischio penale minimo

Nov 9, 2017

la strategia della criminalit organizzata romana: violenze che provocano lesioni non gravissime. Una tecnica che consente di ottenere il massimo risultato quanto a intimidazione del territorio, ma anche il minimo rischio giudiziario.

Un aspetto che si ritrova nella brutale testata sferrata da Roberto Spada – fratello di “Romoletto”, boss condannato a 10 anni per estorsione aggravata dal metodo mafioso – al giornalista Daniele Piervincenzi, che ha provocato una prognosi di 30 giorni, per il quale Spada stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria. Ma anche in svariate aggressioni perpetrate da esponenti della famiglia capitolina di zingari, i Casamonica.

Gli accertamenti investigativi della Procura di Roma

Il particolare emerge dalle numerose indagini svolte dalla Procura della Repubblica di Roma e dalla Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di una serie di famiglie che a vario titolo sono state coinvolte in indagini antimafia. E non un caso che tra quelle che maggiormente risultano utilizzare questa tecnica ci siano proprio i Camonica, la famiglia di zingari nota per il funerale in stile “Padrino” di Vittorio Casamonica, boss deceduto di quel nucleo pi volte finito in fatti di mafia ma mai condannato per 416 bis. Stando a diversi procedimenti, risultano essere coinvolti in aggressioni e lesioni personali ma sempre di entit minima, cos da rischiare condanne di lieve entit.

Lo stratagemma codice penale alla mano

Basta leggere il codice penale, fa notare un investigatore della Procura capitolina, per comprendere come per intimidire una persona, ma anche un territorio, sia meglio compiere aggressioni pi volte nel tempo ma con danni minori, piuttosto che una sola volta e in modo pi violento, rischiando accuse giudiziarie ben pi gravi.
L’aggressione compiuta da Roberto Spada ai danni del giornalista, potrebbe rientrare proprio in questo modus operandi. Stando al codice, la testata rientra nella fattispecie dell’articolo 582 del codice penale, per il quale non previsto l’arresto n l’apertura di un procedimento d’ufficio da parte della Procura. Questo perch i danni patiti dal giornalista Piervincenzi sono guaribili in 30 giorni. Qualora invece la prognosi fosse stata di 40 giorni ci sarebbero state le circostanze aggravanti all’articolo 582, che consentono anche l’arresto.

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