• 6 Settembre 2026 11:37

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

La proposta per aumentare il prezzo delle multe, quanto andremo a pagare?

Set 6, 2026

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha messo mano alla tabella delle sanzioni del Codice della Strada, inviando ai soggetti coinvolti nella consultazione pubblica la versione aggiornata degli importi. Un lavoro che riguarda complessivamente 795 fattispecie sanzionatorie e che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare leggendo i titoli sui rincari più eclatanti, porta nel complesso a una riduzione del carico sanzionatorio per gli automobilisti italiani.

Quali multe aumentano

Il dato che ha attirato più attenzione riguarda senza dubbio l’assicurazione obbligatoria. La multa per chi circola senza copertura Rc auto, la responsabilità civile che tutela i danni causati a terzi, sale infatti da 866 a 1.000 euro. Un inasprimento non casuale, che arriva in un momento in cui il problema dell’elusione dell’obbligo assicurativo è tornato sotto i riflettori, complice anche il fenomeno delle targhe polacche utilizzate da alcuni automobilisti italiani proprio per aggirare le regole nazionali.

Quasi raddoppia anche la sanzione per chi non rispetta le regole di precedenza durante manovre considerate delicate, come l’immissione nella circolazione, la retromarcia e l’inversione di marcia: qui l’importo passa da 42 a 80 euro. Il ministero ha voluto precisare che gli aumenti, in totale 66 su 795 fattispecie, pari all’8% del totale, restano concentrati su comportamenti ritenuti particolarmente pericolosi per la sicurezza stradale, piuttosto che rappresentare un rincaro generalizzato per tutti gli automobilisti.

Multe complessivamente in calo del 7%

Nonostante il clamore suscitato dagli aumenti più significativi, il quadro generale racconta una storia diversa. Secondo quanto sottolineato dallo stesso Ministero, l’impatto sanzionatorio complessivo diminuisce rispetto a quello attualmente in vigore di circa il 7%, considerando anche che una parte degli incrementi riguarda cifre di pochi euro. In pratica, delle 795 fattispecie prese in esame, la stragrande maggioranza vede una riduzione degli importi, in alcuni casi anche piuttosto significativa.

Una logica che sposta il baricentro delle sanzioni più che aumentarlo nel suo complesso: da un lato si alzano gli importi per le violazioni considerate più rischiose, come la mancanza di assicurazione o gli errori nelle manovre di precedenza, dall’altro si riducono quelli legati a infrazioni giudicate meno gravi. Resta però da capire con precisione, una volta terminato l’iter di consultazione, in quale fascia finirà ciascun comportamento specifico, evitando così zone grigie interpretative che potrebbero generare confusione tra automobilisti e forze dell’ordine.

Arrivano anche nuove multe

Il pacchetto messo a punto dal Mit non si limita a modificare gli importi già esistenti, ma introduce anche 85 nuove multe, pari all’11% del totale, pensate per colmare vuoti normativi legati a comportamenti che oggi non trovano una sanzione specifica nel Codice vigente, generando non pochi problemi interpretativi e applicativi per chi deve far rispettare le regole su strada.

Tra i casi più significativi spicca il divieto di accendere fuochi nei pressi della strada, la cui sanzione passa da 250 a ben 1.000 euro. Vengono normate anche alcune situazioni legate alla mobilità urbana più recente: il divieto di circolare con monopattini quando risultano di intralcio ai pedoni sale da 40 a 160 euro, la stessa cifra prevista per la circolazione sul marciapiede dei veicoli a due o tre ruote, anch’essa portata da 40 a 160 euro.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close