La Manovra di bilancio introduce importanti novità sul fronte della mobilità e del prelievo fiscale, puntando a rendere definitiva l’esenzione dal bollo auto per le cilindrate di piccola e media potenza. L’obiettivo dell’Esecutivo è superare la scadenza temporanea inizialmente prevista, garantendo continuità alla misura anche per gli anni successivi al 2027.
Una misura a carattere definitivo
Durante la conferenza stampa successiva all’approvazione del disegno di legge di Bilancio in Consiglio dei ministri, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito l’intervento «strutturale e definitivo».
Se il decreto-legge varato a settembre aveva circoscritto l’agevolazione ai versamenti dovuti nell’arco del 2027, la nuova Manovra all’esame del Parlamento punta a consolidare l’esenzione, trasformandola in un provvedimento a lungo termine per automobilisti e motociclisti.
I requisiti per le autovetture e la soglia degli 80 kW
Il perimetro dei beneficiari ricalca i criteri stabiliti dalla normativa di base. Per quanto riguarda le autovetture, l’esenzione si rivolge alle persone fisiche intestatarie di veicoli a benzina o gasolio — inclusi i modelli con alimentazione ibrida — la cui potenza non superi gli 80 kW. Le beffa delle auto escluse per 1 kw.
Come verificare i requisiti del proprio veicolo
Per accertarsi che la propria automobile rientri nell’esenzione, è possibile effettuare una verifica autonoma consultando il libretto di circolazione o il Documento Unico:
Individuare il campo P.2 relativo alla potenza del motore.
Controllare il valore espresso in kW.
Se il dato è pari o inferiore a 80 kW, il veicolo possiede i requisiti tecnici previsti dalla misura.
Attenzione alle scadenze del 2026
I pagamenti dovuti nel corso del 2026 dovranno essere regolarmente effettuati, anche qualora coprano periodi di validità che si estendono nel 2027. Rinviare volontariamente il pagamento oltre il termine ordinario non darà diritto all’esenzione.
La situazione per motocicli e ciclomotori
Il quadro normativo differisce parzialmente per le due ruote. Per motocicli e ciclomotori a benzina (o con alimentazione combinata) non è previsto il tetto degli 80 kW. Tuttavia, per poter accedere all’esenzione, il proprietario non deve già usufruire della stessa agevolazione per un’autovettura. Anche in questo caso, il vantaggio è circoscritto a un unico mezzo.