• 7 Settembre 2026 17:41

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Jaguar Land Rover taglia 4.000 posti di lavoro, maxi piano di riduzione costi

Set 7, 2026

AGI – La casa automobilistica britannica di lusso Jaguar Land Rover ha annunciato che taglierà 4.000 posti di lavoro entro due anni, nell’ambito di un piano più ampio volto a ridurre i costi e migliorare la competitività. Un’operazione che arriva dopo diversi mesi di turbolenze segnati da un attacco informatico che ha paralizzato la produzione, oltre che dai dazi imposti da Donald Trump al settore.

“L’industria automobilistica si trova ad affrontare sfide importanti, con evoluzioni tecnologiche in un contesto di forte concorrenza e persistente incertezza geopolitica”, ha spiegato in un comunicato PB Balaji, amministratore delegato di Jlr, che impiega oltre 40.000 persone in tutto il mondo, principalmente nel Regno Unito, ed è controllata da Tata Motors, il grande gruppo industriale indiano che ha acquistato i due marchi britannici da Ford nel 2008.

Il gruppo spiega di voler ridurre “la complessità” della propria organizzazione e di puntare a un risparmio di 1,7 miliardi di sterline (2 miliardi di euro) per “diventare più competitivo” sul mercato.

Nuovi lancia e programma di uscite volontarie

Jlr intende inoltre lanciare cinque nuovi prodotti nei prossimi 12 mesi, con particolare attenzione al Nord America, nella speranza di raggiungere “una crescita del fatturato a due cifre”. Questa decisione arriva pochi giorni dopo l’annuncio da parte di Volkswagen della soppressione di circa 50.000 ulteriori posti di lavoro in tutto il mondo. Jlr aveva comunicato di aver avviato “un programma di dimissioni volontarie, offrendo ai dipendenti e ai membri del team dirigenziale l’opportunità di lasciare l’azienda”.

I conti in rosso tra dazi e attacchi hacker

L’azienda ha registrato un esercizio 2025/2026 particolarmente difficile, con 244 milioni di sterline di perdite nette, contro 1,8 miliardi di utili dell’anno precedente. Come le altre case automobilistiche britanniche, nel 2025 ha risentito dei dazi doganali statunitensi, che l’hanno costretta a sospendere temporaneamente le consegne di veicoli negli Stati Uniti.

Alla fine di agosto 2025 ha inoltre dovuto affrontare un attacco informatico su larga scala che l’ha costretta a interrompere la produzione per oltre un mese, mettendo sotto pressione anche molti dei suoi fornitori. Nel suo rapporto del 2026, il gruppo quantifica in 260 milioni di sterline il costo diretto dell’attacco. Secondo una stima del Cyber Monitoring Centre, un organismo indipendente che valuta la gravità degli incidenti informatici nel Regno Unito, l’attacco è costato all’economia del Paese 1,9 miliardi di sterline.

L’intervento del governo britannico

Il governo britannico è subito accorso in aiuto, concedendo una garanzia sul prestito che le ha permesso di sbloccare fino a 1,5 miliardi di sterline (1,7 miliardi di euro) per sostenere la sua catena di produzione. Il ministro britannico per le imprese, Jonathan Reynolds, dovrebbe incontrare all’inizio della settimana i vertici di Jlr.

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