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Istat: Italia fanalino di coda Ue per produttività lavoro

Nov 2, 2016

In Italia, nel periodo 1995-2015, la produttivit del lavoro aumentata ad un tasso medio annuo dello 0,3%, sintesi di una crescita media dello 0,5% del valore aggiunto e dello 0,2% delle ore lavorate. Lo rende noto l’Istat, diffondendo le stime sulle misure di produttivit per il periodo 1995-2015. Tra il 1995 e il 2015 – si legge ancora nel report – la crescita della produttivit del lavoro in Italia risultata decisamente inferiore alla media Ue (+1,6%) e all’area euro (+1,3%). Tassi di crescita in linea con la media europea sono stati registrati per Germania (+1,5%), Francia (+1,6%) e Regno Unito (+1,5%). Per la Spagna, il tasso di crescita stato pi basso (+0,6%) della media europea ma pi alto di quello dell’Italia.

Italia unico Paese a registrare una diminuzione (-0,3%) nel 2015

L’Italia l’unico paese tra quelli qui considerati a registrare nel 2015 una diminuzione della produttivit del lavoro (-0,3%). Germania, Francia e Spagna, pur segnando un rallentamento rispetto al 2014, mostrano tassi di variazione positivi (rispettivamente +0,9%, +0,6% e +0,5%) mentre il Regno Unito presenta una crescita della produttivit relativamente pi sostenuta (+1,2%) e superiore a quella del 2014.

Produttivit totale dei fattori in calo

Tra il 1995 e il 2015 la produttivit totale dei fattori diminuita ad un tasso medio annuo dello 0,1%. Riguardo al periodo recente – prosegue l’Istat – la produttivit totale dei fattori ha registrato un incremento sia nella fase recessiva (+0,8% medio annuo nel periodo 2009-2013), sia negli anni di ripresa (+0,7% nel 2014 e +0,4% nel 2015). Questo andamento riconducibile ad un miglioramento di efficienza dei processi produttivi e rappresenta un elemento di discontinuit rispetto alle tendenze rilevate nei periodi precedenti. Il divario dell’Italia rispetto alle altre economie europee risultato particolarmente ampio in termini di evoluzione del valore aggiunto, cresciuto a ritmi meno sostenuti che negli altri paesi europei. La dinamica delle ore lavorate stata invece molto pi simile, con una crescita molto contenuta in Italia come in altre economie europee; solo in Spagna si registrata una forte crescita dell’input di lavoro.

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