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iPhone X, il Face ID è sicuro? Ecco chi (e perché) è riuscito a «ingannarlo» – Corriere della Sera

Nov 15, 2017
La maschera anti Face ID (e i dubbi)

La societ vietnamita Bkav, che si occupa di soluzioni per la sicurezza informatica, ha pubblicato un video sul suo blog dove mostra come sia riuscita a ingannare il Face ID grazie a una maschera in 3D composta da plastica, silicone, trucco e fasce di carta. Costo dell’opera di elusione: 150 dollari. stata necessaria una scansione digitale del volto del proprietario dell’iPhone X per poi ricrearlo nei minimi dettagli. Wired, che ha riportato la notizia, spiega che anche loro hanno partecipato alla gara per battere il Face ID. Ma nessuna delle loro maschere in silicone ha funzionato, nonostante i molti soldi spesi e gli effetti speciali artistici utilizzati. Non proprio per tutte le tasche e sicuramente di pi sofisticata produzione rispetto a quella di Bkav. Che ha impiegato materiali economici e metodi piuttosto semplici. Soprattutto, non ha rivelato i dettagli. In ogni caso non un tipo di attacco per cui un utente medio dovrebbe preoccuparsi, ha assicurato Rogers, un ricercatore della societ di sicurezza Cloudflare. Che anche stato uno dei primi a eludere il Touch ID, il sensore per le impronte digitali sui telefoni Apple, nel 2013. Il dubbio che al momento del settaggio, gli esperti informatici abbiano abituato il sensore anche alla fisionomia della maschera oltre che ha quella del suo proprietario. Cos che questa abbia piano piano imparato a riconoscere anche occhi, naso e bocca fatti di silicone. Se quindi possibile (forse) eludere questo nuovo sistema biometrico durante la registrazione, non significa che non sia sicuro una volta che il volto stato settato con la giusta illuminazione e senza barare. Al contrario del sensore per impronte digitali: difficile settare le dita di due persone diverse ma molto pi facile riprodurle artificialmente.

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