Si chiama “AI and Research Group” la nuova divisione di Microsoft da cui nasceranno le innovazioni legate al mondo dell’intelligenza artificiale. Il gruppo sarà formato da oltre 5000 tra informatici e ingegneri guidati da Harry Shum, definito un “luminare della computer vision”. Shum, da 20 anni alla corte del colosso di Redmond, ha ricoperto ruoli di primo piano in Microsoft Research e Bing.

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Accelerare“, è questa la parola d’ordine per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, che farà sempre più parte dei prodotti e dell’infrastruttura di Microsoft. Oltre a Shum, altri ingegneri di alto profilo e team di ricerca si uniranno alla nuova divisione. Microsoft cita ad esempio i gruppi “Information Platform”, “Cortana e Bing” e “Ambient Computing and Robotics” guidati rispettivamente da David Ku, Derrick Connell e Vijay Mital.

“Viviamo in un tempo in cui la tecnologia digitale sta trasformando le nostre vite, le imprese e il mondo, generando allo stesso tempo una crescita esponenziale di dati e informazioni”, ha affermato Satya Nadella, CEO di Microsoft. “In Microsoft, siamo concentrati sull’obiettivo di rafforzare persone e imprese attraverso la democratizzazione dell’accesso all’intelligenza per aiutare a risolvere i nostri problemi più urgenti. Per fare questo, stiamo infondendo intelligenza artificiale in tutto ciò che forniamo tramite le nostre piattaforme di calcolo e le esperienze”.

Harry Shum ha spiegato che il lavoro di Microsoft in tema di intelligenza artificiale, per quanto sembri già avanzato, ha solo “grattato la superficie“. Microsoft vuole migliorare l’interazione tra uomo e macchina tramite soluzioni evolute come i bot o l’assistente digitale Cortana e portare l’IA nelle applicazioni, da quella delle foto sui telefoni a Skype e Office 365.

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Harry Shum

Un altro obiettivo della casa di Redmond è quello di rendere le capacità cognitive dei propri prodotti – come ad esempio la visione, la parola e l’analisi – disponibili a ogni sviluppatore nel mondo. Infine Microsoft vuole costruire “il più potente supercomputer IA con Azure” e renderlo disponibile a tutti, permettendo a persone e aziende di sfruttarne la potenza. A tal proposito Microsoft ha fatto uno scatto in avanti dotando la propria infrastruttura di avanzati chip programmabili (FPGA).

La grande iniziativa di Microsoft segue a stretto giro di posta l’annuncio della creazione di “Partnership on AI, un consorzio che vede riunite Facebook, Google, Amazon, Microsoft e IBM, e che ha un duplice obiettivo: da una parte informare il pubblico riguardo l’intelligenza artificiale, e dall’altra assicurarsi che le grandi aziende impegnate in questa disciplina collaborino per svilupparne le best practices, con la consulenza di esperti esterni su temi come etica o filosofia.

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