giovedì 15 dicembre 2016 09:43

TORINO – Dalla storia alla leggenda. È questo l’orizzonte per la Juventus nel 2017, un orizzonte delineato direttamente da Andrea Agnelli, martedì sera nella festa di Natale alla Reggia di Venaria che ha coinvolto tutta la «famiglia juventina». Nei saloni della Citroneria si sono ritrovati giocatori, staff tecnico, dirigenti, dipendenti, sponsor e collaboratori per il «Christmas Party» e la serata è stata l’occasione per lo scambio degli auguri ma anche per tracciare un bilancio dell’anno che si sta per concludere e per individuare gli obiettivi di quello che verrà. La Juve, naturalmente, punta al massimo e proprio il presidente nel suo discorso ha tracciato le linee guida.

STORIA –«Voglio ringraziare le persone che sono sul palco con me – ha detto rivolgendosi alla squadra schierata al gran completo, insieme a Massimiliano Allegriperché nel 2016 non hanno avuto di meglio da fare che scrivere la storia del calcio italiano. Grazie, ragazzi». È arrivato il quinto scudetto di fila, è stato eguagliato il record bianconero del Quinquennio 1930-35, è stato fatto il bis in coppa Italia, per la seconda doppietta consecutiva tricolore-coppa nazionale. Ma non ci si può fermare. «Come ci insegnano quelli che hanno gestito la Juve prima di noi, sappiamo perfettamente che il trionfo più importante non è quello che abbiamo conseguito ma è il prossimo» ha proseguito Agnelli.

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TRAGUARDI – E allora ecco il traguardo da raggiungere. Così Agnelli: «È stato un anno straordinario, abbiamo scritto la storia del calcio italiano ma il prossimo dobbiamo diventare leggenda. L’ho già detto ai ragazzi e lo dico qui davanti a tutta la famiglia juventina: noi tutti dobbiamo essere concentrati sul prossimo obiettivo che è diventare leggenda. Quest’anno abbiamo un grande privilegio. Per diventare leggenda abbiamo due percorsi aperti: quello nazionale e quello internazionale. Nessuno ha scritto sei volte di seguito come campione d’Italia e anche scrivere il proprio nome come campioni d’Europa significa fare leggenda».

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SMENTIRE I GUFI – In attesa di provare a realizzare il programma, c’è da finire l’anno nel migliore dei modi, sul doppio fronte campionato – Supercoppa italiana. E Agnelli avverte il rumore dei nemici di mourinhana memoria: «Dobbiamo chiudere il 2016 con due partite delicate contro Roma e Milan nella Supercoppa a Doha. Già i nostri amici gufi hanno ricordato che la Roma allo Stadium ha sempre perso…Il principio è che non importa chi vince; l’importante è che non vinca la Juve. Questo è l’ambiente che c’è intorno a noi. Alla gente interessa soltanto che non vinca la Juve e a noi non spetta altro che smentirli».

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