Dal nostro inviato a Tbilisi – Dice Papa Francesco, senza mezze misure: Beata la Chiesa che non si affida ai criteri del funzionalismo e dell’efficienza organizzativa e non bada al ritorno di immagine. Nell’omelia della messa a Tbilisi, capitale della Georgia, nel secondo giorno della sua visita in Caucaso (domani sara’ in Azerbaigian) Bergoglio celebra la messa allo stadio per i cattolici, una minoranza dell’1 per cento in mezzo al mare ortodosso, perlopiu’ ostile nonostante i tentativi di riavvicinamento che pure ci sono stati in questa visita.

Le parole del Papa sulla libert dalle tentazioni del funzionalismo e dell’efficientismo assumono un valore molto spiccato se lette alla luce delle riforme in atto nella Curia romana, non tutte per adesso andate a pieno regime, specie quella delle finanze.

I cattolici sono il 2,5% nel Paese (circa 112 mila fedeli), la maggior parte di loro appartengono alla Chiesa armena e a quella caldea in comunione con Roma. Nella capitale Tbilisi la percentuale scende all’1%.

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