• 16 Agosto 2026 10:09

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Ignorare le abitudini di guida all’estero può creare situazioni pericolose sulla strada

Ago 15, 2026

Quando si prepara un viaggio in auto attraverso l’Europa, l’attenzione si concentra quasi sempre sugli aspetti più pratici: limiti di velocità, pedaggi, vignette, parcheggi e regole da rispettare. C’è però un altro elemento che rischia di sorprendere chi si mette al volante oltre confine: la cultura della guida. Lampeggi, colpi di clacson, gesti con le mani e persino le quattro frecce possono infatti assumere significati differenti a seconda del Paese.

Secondo uno studio realizzato da carVertical, il 47% degli automobilisti considera la scarsa conoscenza delle abitudini locali un fattore capace di creare situazioni pericolose, mentre il 33% ritiene che possa rappresentare un rischio almeno occasionalmente. Solo il 10,9% non considera questo aspetto pericoloso.

Dai fari al clacson, cambia il linguaggio dell’auto

Uno dei segnali più comuni sulle strade europee è il lampeggio degli abbaglianti, ma il suo significato può cambiare radicalmente. In Romania, per esempio, i fari vengono utilizzati come una sorta di vero linguaggio tra automobilisti: possono indicare un pericolo, invitare qualcuno a spostarsi, salutare un altro conducente o persino esprimere apprezzamento per un’auto particolare.

Nel Regno Unito, invece, il lampeggio è associato soprattutto alla cortesia e alla collaborazione. In Finlandia assume persino una funzione legata alla fauna locale: in Lapponia, un’auto proveniente dalla direzione opposta che lampeggia può segnalare la presenza di renne sulla carreggiata.

Anche il clacson racconta tradizioni diverse. In molti Paesi serve per richiamare l’attenzione o segnalare un pericolo, ma nelle zone rurali di Croazia, Romania e Francia un breve colpo può essere semplicemente un saluto. In Spagna, invece, può servire a salutare amici o parenti incontrati lungo la strada.

Quattro frecce e gesti, attenzione al significato

Le quattro frecce rappresentano un altro strumento di comunicazione molto diffuso. In diversi Paesi dell’Europa centrale e orientale, tra cui Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania e Croazia, possono essere utilizzate per ringraziare un altro automobilista.

Non tutti i segnali, però, sono così immediati da interpretare. Alzare una mano per ringraziare è generalmente comprensibile in gran parte del continente, mentre alcuni gesti possono avere conseguenze ben più serie. In Germania, per esempio, mostrare il dito medio a un altro conducente può comportare conseguenze legali e una multa qualora il gesto venga segnalato alle autorità.

Curiosa anche l’abitudine dei camionisti in Belgio: dopo essere stati sorpassati, possono ringraziare azionando rapidamente prima l’indicatore sinistro e poi quello destro. Il clacson, inoltre, può diventare protagonista di tradizioni lontane dal normale traffico. In diversi Paesi dell’Europa centrale e orientale, una colonna di automobili che attraversa una città suonando ripetutamente è spesso associata a un corteo nuziale. In Serbia, inserirsi accidentalmente in una processione di questo tipo è persino considerato di cattivo auspicio.

Attenzione alle abitudini sulla velocità

Conoscere le consuetudini locali non significa soltanto imparare a interpretare i segnali degli altri automobilisti. Esistono infatti differenze anche nel modo in cui vengono percepiti i limiti di velocità.

Secondo Matas Buzelis, esperto del settore automobilistico di carVertical, in alcuni Paesi come Belgio, Repubblica Ceca, Slovacchia, Lituania e Lettonia esiste una maggiore tolleranza informale verso chi supera leggermente il limite. Nei Paesi scandinavi, invece, la situazione è molto diversa e anche piccoli eccessi possono comportare sanzioni particolarmente elevate.

C’è poi una questione specificamente italiana. Il lampeggio per segnalare la presenza di pattuglie della polizia o autovelox è diffuso in gran parte d’Europa, ma in Italia segnalare le forze dell’ordine è espressamente vietato dalla legge.

Anche la superstizione viaggia in auto

La cultura automobilistica non si ferma al Codice della Strada. Esistono infatti tradizioni e superstizioni che accompagnano ancora oggi molti automobilisti europei. In Italia, Repubblica Ceca e Croazia c’è chi considera il gatto nero un presagio di sfortuna. In Romania, Serbia e Portogallo è invece diffusa l’abitudine di conservare in auto rosari, croci o icone religiose. In Lituania, una foglia d’acero sul veicolo segnala agli altri automobilisti la presenza di un neopatentato e invita alla pazienza.

Ci sono poi tradizioni più curiose: nel Regno Unito molte persone danno un nome alla propria automobile, mentre in Repubblica Ceca e Slovacchia resiste il gioco dell’auto gialla. In Italia, invece, alcuni automobilisti evitano ancora di partire di martedì o venerdì. Sono dettagli apparentemente marginali, ma raccontano quanto possa essere diversa la vita al volante da un Paese all’altro. Prima di partire per un viaggio estivo, quindi, conoscere limiti e pedaggi resta fondamentale, ma anche imparare a interpretare il comportamento degli altri può aiutare a evitare incomprensioni e rendere il viaggio molto più sereno.

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