• 28 Ottobre 2026 12:47

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GWM produrrà in Europa dal 2027, in arrivo 10 nuove proposte

Ott 28, 2026

L’Europa, esattamente come sta avvenendo negli Stati Uniti, si sta proteggendo con dei dazi. Nel Vecchio Continente si sta valutando anche l’estensione delle tariffe alle auto ibride provenienti dalla Cina. Le misure al vaglio della Commissione europea garantirebbero dei dazi compensativi sui modelli prodotti da alcuni dei principali colossi del car market asiatico, tra cui BYD, Chery e SAIC, sempre più popolari anche alle nostre latitudini. Per ovviare al problema GWM ha pensato di avviare in Bulgaria la produzione della crossover media Ora 5.

Il brand cinese sbarcherà in altri 13 Paesi e, in occasione della presentazione a Milano della H7, ha annunciato l’accordo più importante in Europa. Great Wall Motor ha stretto un accordo la con Bulgarian Automotive Industry (BAI) per produrre in Bulgaria la ORA 5, primo modello GWM assemblato nel Vecchio Continente. Lo start ufficiale è previsto nel primo trimestre 2027, con una capacità pianificata fino a 50.000 unità l’anno. Dopo 20 anni di esportazioni all’estero, il major cinese ha scelto di stravolgere la strategia di sviluppo della gamma, prevedendo dei poli industriali europei che consentiranno di accrescere l’offerta di SUV ibridi già in vendita in Italia.

Crescita assicurata

GWM è già presente in Italia, Spagna e Paesi Bassi, con la Francia nel mirino e impianti non solo in Bulgaria. Il produttore nato nel 1984 ha intenzione di offrire proposte in linea con le esigenze dei clienti europei, puntando sui SUV. Nei prossimi anni arriveranno almeno dieci nuovi modelli o derivati pensati specificatamente per il Vecchio Continente. Non si tratterà dei modelli cinesi aggiornati, ma auto concepite per le strade nostrane.

Il punto di forza è il centro di ricerca e sviluppo di Monaco di Baviera, attivo dal 2021, che favorisce le decisioni di ogni singolo progetto del colosso di Hebei. Con una rete costituita da più di 28.000 addetti alla ricerca e sviluppo, per un investimento oltre 1,3 miliardi di euro l’anno, il major cinese vanta una potenza di fuoco che potrebbe oscurare i marchi di Volkswagen e Stellantis. Per ORA 5 e H7 i tecnici hanno affrontato oltre 100.000 km di prove su strada e dedicato migliaia di ore di ricerca con i clienti, intervenendo su telaio, sterzo, motorizzazioni e sedili. I collaudi dell’ORA 5 sono avvenuti anche alle nostre latitudini.

Novità in arrivo

Il primo modello della nuova era di GWM è il fuoristrada H7 messo a punto sulle autostrade tedesche, sullo Stelvio e sulla Grossglockner austriaca. Il SUV debutta in Europa con la trazione integrale ibrida Hi4. Sotto al cofano c’è un powertrain plug-in composto da un 1.5 benzina sviluppato internamente e due motori elettrici, uno per asse. L’auto a ruote alte vanta una trazione integrale senza albero di trasmissione, con la ripartizione della coppia che avviene in modo continuo. Nicole Wu, Chief Technology Officer di GWM, ha annunciato:

“Localizzare non significa adattare i prodotti al mercato, ma inserire le esigenze del mercato nel DNA del prodotto. Non vogliamo soltanto vendere automobili in Europa: vogliamo diventarne parte”.

La GWM H7 è proposta con quattro differenti soluzioni: 2.0 turbo benzina 4WD, Hybrid Hi2, Plug-in Hi2 e Plug-in Hi4, con prezzo di partenza fissato a 29.900 euro con permuta o rottamazione per la versione full hybrid a trazione anteriore Hi2. Oltre al SUV H7 la gamma futura offrirà motorizzazioni termiche, ibride ed elettriche per rispondere a tutte le esigenze.

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