• 4 Agosto 2026 18:54

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Google presenta il piano da 200 miliardi di dollari per Anthropic

Ago 4, 2026

AGI – Google ha messo in piedi uno dei più grandi programmi di finanziamento infrastrutturale della storia per fornire ad Anthropic oltre 150 miliardi di dollari di chip per l’intelligenza artificiale. Lo riporta il Financial Times, citando persone coinvolte nel progetto e documenti societari.

La domanda crescente della start-up, di cui Google è investitore, ha spinto il gruppo a orchestrare un’operazione che intreccia produzione di chip, finanza e sviluppo di data center, coinvolgendo Broadcom, Apollo, Blackstone, Morgan Stanley e diverse società provenienti dal mining di criptovalute. Al centro ci sono le TPU, le unità di elaborazione tensoriale sviluppate da Google insieme a Broadcom dal 2016. Utilizzate finora soprattutto nei data center interni del gruppo, vengono ora offerte anche all’esterno come alternativa ai processori Nvidia per l’intelligenza artificiale.

L’insieme dei contratti vale circa 200 miliardi di dollari, di cui oltre 150 miliardi legati direttamente ai chip. Google garantisce parte degli impegni sui data center, Broadcom acquista e finanzia parte dell’hardware, mentre Apollo e Blackstone forniscono capitale privato per acquistare i chip, poi concessi in leasing ad Anthropic. 

I progetti per sviluppare i data center

Il Financial Times paragona il modello a quelli utilizzati nell’industria aeronautica per la vendita di aerei e motori. A giugno una prima tranche è passata attraverso un veicolo di investimento chiamato Compute SPV, che ha pagato 35 miliardi di dollari per circa un gigawatt di hardware, equivalente a circa un milione di TPU. Il finanziamento è stato suddiviso in tre tranche di debito sostenute da Apollo e Blackstone, mentre Broadcom si è impegnata a coprire eventuali perdite sulle due tranche più senior.

Ad aprile Google ha inoltre concordato la vendita a Broadcom di altri 3,5 gigawatt di hardware TPU destinati ad Anthropic. I documenti di Broadcom indicano impegni di acquisto per 128 miliardi di dollari, con consegne previste fino al 2028. Per ospitare i chip, Google ha coinvolto anche società nate nel mining di criptovalute e dotate di capacità elettrica già disponibile. TeraWulf ha ottenuto una garanzia di Google per un data center da 360 megawatt nello Stato di New York, finanziato con un’obbligazione da 3,2 miliardi di dollari organizzata da Morgan Stanley. Schemi analoghi sono stati utilizzati con Cipher Digital e Hut 8 per progetti in Texas e Louisiana. Secondo il Financial Times, Google ha garantito complessivamente dieci progetti per 2,4 gigawatt di capacità, con un’esposizione potenziale fino a 44 miliardi di dollari in caso di insolvenza.

Il rischio per il bilancio di Google

In bilancio, tuttavia, il valore attribuito a queste passività è di 815 milioni di dollari. Il sostegno finanziario di Google sta già incidendo sul costo del capitale: i progetti di data center garantiti dal gruppo si finanziano a un tasso mediano del 7,1%, contro il 9,3% di quelli legati ai chip Nvidia. Resta però un forte rischio di concentrazione, perché circa 200 miliardi di dollari di contratti dipendono in ultima analisi dalla capacità di Anthropic di sostenere i pagamenti per chip e data center.

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