• 4 Agosto 2026 14:53

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Gli spartitraffico intelligenti combattono il traffico, cambiano le corsie in tempo reale

Ago 4, 2026

Se la coda si forma tutta da una parte, a Shanghai hanno deciso di spostare lo spartitraffico. Una corsia in più la metropoli cinese non l’ha costruita, bensìè se l’è presa dalla direzione meno trafficata spostando la barriera centrale. Quando le code si formano dal versante opposto, lo spartitraffico torna sui propri passi e cambia di nuovo la divisione della carreggiata.

Come funzionano le corsie “a marea”

Il primo tratto attrezzato si trova a Pudong, lungo Jinke Road, fra Haike Road e Huaxia Middle Road. Da queste parti si entra e si esce dalla Zhangjiang Science City e durante le ore di punta il nodo con la circonvallazione centrale mette da tempo alla prova la pazienza degli automobilisti. Alle barriere mobili toccherà alleggerire il passaggio.

Conclusi i lavori nel novembre 2025, il tratto aveva aggiunto una settima corsia, che andava a quel punto assegnata: siccome al mattino serviva da una parte e alla sera dall’altra, Shanghai ha affidato alla barriera il compito di gestirla nel corso della giornata. Nonostante la larghezza della strada resti quella stabilita, grazie agli elementi mobili cambia il numero disponibile per ciascuna direzione.

Al mattino tutti verso uffici e aziende, alla sera quasi tutti dalla parte opposta: da questo andare e tornare nasce il nome di corsie “a marea”. Con uno spartitraffico fisso, accanto alla coda resterebbe una carreggiata utilizzata solo in parte, mentre così quella meno trafficata cede provvisoriamente parte del proprio spazio all’altra.

A fornire l’energia necessaria ci pensano i pannelli solari sistemati sui moduli mobili. Dentro il progetto sono finite robotica, intelligenza artificiale, comunicazioni, controllo visivo e internet delle cose. Non bisogna, però, credere che la barriera sia autonoma: gli operatori inviano un comando a distanza e la struttura si muove a seconda del momento della giornata.

Prima che lo spartitraffico si muova, indicazioni e segnali luminosi comunicano agli automobilisti quale direzione ha ottenuto la corsia centrale, mentre gli elementi della barriera tengono fisicamente separati i flussi. Un’indicazione letta male rischia di mandare l’automobilista dalla parte riservata al flusso opposto, ragion per cui struttura, segnaletica e traffico devono cambiare assetto nello stesso momento. Il controllo remoto evita di mandare ogni volta una squadra sulla carreggiata nelle ore di massima congestione.

Il progetto di riqualificazione di Jinke Road

Il progetto di Jinke Road era partito nel marzo 2023 e nel giro di pochi anni è arrivato alle tappe finali. Al via libera ottenuto nel luglio 2024 è seguita l’approvazione preliminare nel giugno 2025, fino all’apertura del tratto nord cinque mesi più tardi. Nel settore meridionale, compreso fra Huaxia Middle Road e Kangqiao East Road, i cantieri dovrebbero chiudere entro la fine del 2026.

Da quattro, le corsie diventeranno sei e i lavori interesseranno anche sei ponti. Nel cantiere rientrano inoltre il rifacimento delle fasce laterali e dei marciapiedi sui ponti, insieme alla posa di nuove condotte per l’acqua piovana e la rete fognaria a servizio della zona. Gli ingorghi di Shanghai, quasi 25 milioni di abitanti, sopravvivranno certamente alla nuova barriera. Agli automobilisti verrà quantomeno risparmiata la beffa di restare fermi con una corsia vuota dall’altra parte della barriera: quella corsia, da oggi, può passare dalla loro.

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