• 18 Luglio 2024 9:58

Corriere NET

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Gli ecoterroristi responsabili di aver distrutto i campi sperimentali di riso Tea non prevarranno

Giu 22, 2024

Ieri notte, il 21 giugno, un gruppo di ecoterroristi ha distrutto il campo sperimentale di riso inaugurato il 13 maggio a Mezzana Bigli in provincia di Pavia. Questo riso detto “RIS8imo” (risottimo) è stato sviluppato con le Tecniche di evoluzione assistita (Tea) da Vittoria Brambilla e Fabio Fornara all’Università Statale di Milano, con l’obiettivo di contribuire ad abbattere l’impiego di fungicidi, nell’ottica di un’agricoltura sostenibile e di qualità.

 

 

Evidentemente singoli individui che rappresentano solo se stessi, hanno timore che qualcuno dimostri come sia possibile con le moderne tecniche del Crispr (premiate con il premio Nobel per la chimica nel 2020) di abbattere l’impiego di agrofarmaci. E si badi bene che in agricoltura biologica si usa quasi il doppio di fungicidi di quanti se ne usano in agricoltura sostenibile, quindi non c’è nessun intento ambientalista in questo tipo di devastazioni.
 

L’aggressione a un campo sperimentale non era certo un evento inatteso, ma si sperava che questi rigurgiti di oscurantismo antiscientifico fossero rimasti nello scorso millennio, invece evidentemente isolati nostalgici sono ancora in attività. Le forze dell’ordine sono già sulle loro tracce, le nuove piantine di RIS8imo potrebbero essere ripiantate a breve, ma qui va chiarito che il danno è alla collettività, non a singoli scienziati. Quello che resta inaccettabile è che chi ha paura della conoscenza, chi ha paura del progresso, chi vive nel pregiudizio e nell’ignoranza, si senta in diritto di offendere l’intero paese, l’intera comunità scientifica e la speranza per un futuro migliore per le prossime generazioni di scienziati, di cittadini e di consumatori.
 

Queste azioni isolate sono un segno di disperazione di un mondo che non vuol vedere cosa sia successo in questi decenni. I progenitori delle piante Tea, i famigerati Organismi geneticamente modificati (Ogm), vengono tuttora importati al ritmo di 10 mila tonnellate al giorno, tutti i giorni, 365 giorni all’anno, da decenni. Ma 10 mila tonnellate al giorno solo di soia Ogm, non di tutti gli Ogm in commercio. Tutti i maggiori prodotti tipici più prestigiosi dell’agroalimentare italiano, si fanno usandomangimi con Ogm.
 

Chi vuol relegare le Tea nello stesso girone dantesco degli Ogm, non solo favorisce l’impiego di agrofarmaci, ma anche l’importazione di milioni di tonnellate di derrate e la perdita di competitività del sistema Italia. In questo senso un danno irrisorio fatto su 8 metri quadri di piante Tea (l’equivalente dello spazio di un bagnetto) è un danno fatto al paese (alla Nazione, direbbe la presidente del Consiglio Giorgia Meloni) e non ai soli scienziati. È un danno fatto alla speranza di un futuro migliore, con minori ideologie e pregiudizi, con più opportunità e maggior tutela dell’ambiente, con più speranza per le giovani generazioni sia di scienziati che di imprenditori agricoli.
 

Ritengo che sia compito di tutti collettivamente, e di ognuno singolarmente, chiedere che la conoscenza scientifica sia consentita in questo paese e che le ricerche svolte da Università e istituzioni pubbliche di ricerca siano garantite per il beneficio di tutti e protette dal maleficio di singoli.
 

La senatrice a vita e farmacologa Elena Cattaneo aveva voluto assistere di persona alla messa a dimora del RIS8imo il 13 maggio scorso, promuovendo l’idea di un’alleanza tra ricerca pubblica, stato e mondo imprenditoriale, volta a costruire un futuro con meno agrofarmaci, migliore qualità e sicurezza sanitaria degli alimenti, minori perdite nel raccolto del riso afflitto dal fungo brusone (ossia che fa bruciature) e maggiore competitività sui mercati mondiali. Ma anche per tutelare un prodotto tipico, fatto per valorizzare ricette caratteristiche della cucina nazionale. Gli ecoterroristi e il loro oscurantismo non possono e non devono prevalere. Il RIS8imo tornerà presto in campo e una RISata li seppellirà.
 

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