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Lega Pro, l’UnicusanoFondi grazia il Messina

Nov 28, 2016

lunedì 28 novembre 2016 06:38

In Lega Pro un pareggio in trasferta, sul campo di una squadra, il Messina, che ha fatto la Serie A, dovrebbe essere accolto con una certa soddisfazione. Eppure il punto che l’UnicusanoFondi ha ottenuto ieri lascia il club dell’Università Niccolò Cusano con l’amaro in bocca. Un rigore sbagliato in superiorità numerica, un palo clamoroso colpito sullo zero a zero, la doccia fredda dello svantaggio, il pari e l’arrembaggio finale che non ha sortito l’effetto desiderato: le carte per conquistare una vittoria che sarebbe stata prestigiosissima c’erano tutte, ma alla fine sullo stretto il tabellino recita Messina-UnicusanoFondi 1-1.

Serve più concentrazione in zona gol. «Quando si hanno le occasioni bisogna cercare di sfruttarle» ha commentato Sandro Pochesci, allenatore dell’UnicusanoFondi, «purtroppo il rigore lo abbiamo mancato, ma mi riferisco in particolare alla situazione che si era creata di superiorità numerica a nostro vantaggio. Invece il Messina, nel momento più brutto, ha saputo compattarsi e giocare di carattere e di gruppo, portandosi addirittura avanti in una situazione nella quale abbiamo sbagliato con la nostra difesa; il pari di Albadoro ha rimesso in sesto le cose e torniamo a casa con un punto, ma un po’ di rammarico, pur avendo giocato su un campo in condizioni davvero deficitarie, rimane». L’esame del match da parte dell’allenatore si poggia anche su altri aspetti: «In trasferta dobbiamo cambiare marcia, Messina ce ne ha dato la conferma; al Purificato abbiamo un atteggiamento diverso, una mentalità migliore. Possiamo davvero fare qualcosa di importante in questo campionato, ma per riuscirci è d’obbligo cominciare a vincere anche in lontano dalle mura amiche: pareggiare in Lega Pro può anche andare bene, ma in alcune circostanze, come oggi a Messina, è un risultato che non ti soddisfa appieno».

Rammarico per le tante occasioni sprecate. Deluso, almeno in parte, anche il presidente dell’UnicusanoFondi Stefano Ranucci che, ai microfoni di Radio Cusano Campus (89.1 Fm a Roma e nel Lazio, in streaming su www.radiocusanocampus.it), sottolinea: «Sto aggiornando domenica dopo domenica una classifica “alternativa”, nella quale segno i punti che avremmo dovuto avere fino a qui. E oggi ne ho aggiunti altri due che abbiamo buttato via». Come in altre occasioni, secondo il presidente degli accademici, è mancato qualcosa per tornare a casa con due punti in più, nonostante i risultati utili consecutivi ora siano saliti a sette. Aggiunge il presidente dell’UnicusanoFondi, Ranucci: «Dopo un primo tempo non al massimo, abbiamo avuto l’opportunità di vincere la partita con un calcio di rigore. Poi, in superiorità numerica non siamo riusciti a fare la nostra la partita. Abbiamo perso l’opportunità di agganciare il Cosenza che oggi ha perso. Continuiamo a fare punti ma la classifica continua a essere corta e non riusciamo a staccarci dalla zona paludosa. Purtroppo, la maggior parte dei pareggi sono stati un’occasione gettata al vento».

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