Migliorare un capolavoro come la Ferrari Purosangue ha richiesto un’opera d’ingegno non banale. A Maranello i tecnici si sono concentrati su alcuni dettagli per rendere ancora più coinvolgente la guida del primo SUV della storia del Cavallino. L’evoluzione della V12 modenese da 725 CV è stata concepita per chi non si accontenta e cerca un piacere di guida superiore rispetto al modello standard.
Il pacchetto offre una calibrazione specifica delle sospensioni attive, che riduce del 10% i movimenti di cassa e consente di avere risposte ancora più dirette ai comandi. Per un handling da vera sportiva il cambio è stato perfezionato, risultando più secco e rapido con le modalità di guida Race ed ESC‑Off attive sopra i 5.500 giri.
Inoltre, gli ingegneri si sono concentrati sull’impianto di scarico, che ora garantisce un sound più coinvolgente sia all’avviamento sia in accelerazione. Il suono era uno dei punti deboli della vettura a ruote alte della Ferrari e finalmente con il pacchetto Handling Speciale ci sarà modo di godere in pieno della sinfonia del V12. ll Torque Vectoring anteriore, le ruote posteriori sterzanti e l’ABS sono rimasti invariati.
Design da regina
Sul piano estetico, prima del lancio, c’erano molti dubbi sulla strada che avrebbero intrapreso gli specialisti del Centro Stile della Ferrari. Lunga 4,97 metri, larga 2,03 m e alta 1,59 m, la Purosangue ha tutte le dimensioni di un SUV ideale per qualsiasi avventura. Flavio Manzoni, designer della Purosangue, ha portato a un livello più alto la Roma, riprendendo anche alcuni elementi di design della GT4C. Il risultato? Un perfetto mix tra una elegante GT per prestazioni e comfort e una vettura profondamente diversa rispetto ai competitor.
La Purosangue ha diviso il pubblico, sconfessando secondo alcuni i paradigmi storici del Cavallino. I puristi l’hanno criticata anche per il peso, ma le prenotazioni sin dal giorno del suo lancio sono state record. La vettura ha conservato tutte le medesime caratteristiche che contraddistinguono le altre sportive della Casa, da qui il nome Purosangue. Anche priva degli stemmi, senza dubbio, il SUV sarebbe chiaramente riconoscibile come una Ferrari. Il cofano in alluminio e il tetto in fibra di carbonio sono stati realizzati per avere un centro di gravità il più basso possibile.
Ufficio Stampa FerrariDesign Ferrari Purosangue Handling Speciale
Dettagli esclusivi
La Ferrari Purosangue Handling Speciale è riconoscibile per i nuovi cerchi in lega diamantati dal disegno specifico, per gli scudetti laterali in fibra di carbonio e per la finitura nera opaca dei terminali di scarico e del Cavallino sul portellone. La configurazione esalta lo spirito del marchio italiano e nel panorama globale delle auto sportive di lusso a ruote alte ha una identità unica, riuscendo a coniugare la versatilità di una quattro posti con il comportamento dinamico tradizionale dei bolidi Ferrari a motore anteriore-centrale.
Nell’abitacolo spicca una targhetta dedicata tra i sedili posteriori con la sigla Handling Speciale, ripresa anche sui battitacco anteriori. Non ci sono, invece, interventi sul propulsore e restano invariati anche i dati dichiarati: la velocità massima è di oltre 310 km/h, lo 0 a 100 km/h si copre in appena 3,3 secondi, mentre lo 0 a 200 km/h avviene in 10,6 secondi.