• 4 Settembre 2026 8:39

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Fermo in coda? Perché non dovresti mai cambiare corsia

Set 4, 2026

Può capitare di voler cambiare corsia quando il proprio veicolo è fermo nel traffico. Si tratta di un vero e proprio istinto che accomuna molti automobilisti, attirati dal fatto che la corsia vicina è sempre più scorrevole della propria.

L’idea di passare ore fermi nel traffico, infatti, fa perdere la pazienza (anche per via dell’elevato consumo di carburante) e tentare il cambio di corsia rappresenta una soluzione che, almeno all’apparenza, appare semplice e vantaggiosa. Non è sempre così, però.

Come si genera il traffico?

A causare dei rallentamenti ci possono essere diversi fattori, da incidenti a lavori stradali. In molti casi, però, il traffico è causato dal cosiddetto ingorgo fantasma, un fenomeno che comporta delle vere e proprie ondate di code, con i veicoli costretti a rallentare, fino a fermarsi, per poi ripartire, ma sempre senza una causa chiara. Maggiore è il numero di veicoli in un determinato tratto di strada e maggiore sarà la possibilità di dover fare i conti con una congestione che si produce senza alcuna ragione apparente. Questo fenomeno è stato spiegato da uno studio giapponese, pubblicato nel 2008 e intitolato Traffic jams without bottlenecks — experimental evidence for the physical mechanism of the formation of a jam.

Conviene cambiare corsia?

Il cambio di corsia, generalmente, non conviene, soprattutto se ripetuto più volte nel corso del tempo. Si tratta di un comportamento che costringe le automobili ad adeguarsi alle nuove condizioni, causando un ulteriore rallentamento.

La stessa operazione di passaggio da una corsia a un’altra può comportare una perdita di tempo. Il singolo conducente, quindi, rischia di avviare un circolo vizioso di cambi di corsia che può peggiorare le cose, contribuendo ad allungare il traffico veicolare.

Cosa bisogna fare?

Per affrontare le code bisogna avere pazienza e pensare a una guida sicura e ordinata. Di conseguenza, conviene sempre mantenere la distanza di sicurezza dagli altri veicoli e preferire uno stile di guida caratterizzato da accelerazioni e frenate fluide, senza scatti improvvisi o frenate brusche. In questo modo, è possibile gestire meglio le fasi di traffico intenso.

Un altro aspetto da considerare è proprio il cambio di corsia: in linea di massima, infatti, è necessario resistere ed evitare di cambiare corsia spesso, preferendo una guida tranquilla lungo la propria corsia a continui spostamenti che possono risultare controproducenti, anche in misura significativa, soprattutto se ripetuti nel tempo.

La guida autonoma cambierà le cose?

Lo sviluppo delle soluzioni di guida autonoma va avanti da anni e, per quanto riguarda il traffico, potrebbe diventare un elemento decisivo e in grado di migliorare notevolmente le cose. Un esperimento effettuato in Giappone, ad esempio, ha verificato che basta che il 5% delle vetture abbia un sistema di automatizzato (progettato per accelerare e frenare in modo fluido, adeguandosi al traffico) per migliorare il traffico, minimizzare i tempi degli spostamenti e ridurre i consumi e l’impatto ambientale. Naturalmente, è necessario che i sistemi di guida autonoma diventino sempre più precisi ed efficienti, in modo da consentire a questa tecnologia la possibilità di avere un impatto significativo sul traffico e sugli spostamenti, anche nelle tratte stradali più affollate.

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