La Sprint Qualifying del Gran Premio di Singapore è stata serrata con una lotta accesa tra Red Bull Racing, Mercedes e Ferrari. Al termine della sessione Charles Leclerc ha conquistato la terza posizione, mentre il compagno di squadra ha registrato il sesto tempo. Verstappen è stato graziato ed è potuto partire dalla prima casella nella Sprint Race perché i commissari hanno riconosciuto che se Max avesse frenato pesantemente avrebbe potuto finire addosso a Hamilton o a un muro.
Allo spegnimento dei semafori, al fianco dell’alfiere della Red Bull Racing è scattato come un fulmine George Russell, mentre Leclerc non è riuscito a tenere a bada Lewis Hamilton, passato da sesto a terzo. L’inglese della Mercedes poco dopo è finito nel muro per un errore sul dritto nel tentativo di costruirsi un vantaggio su Verstappen. Alla ripartenza dopo la SC le Ferrari sono crollate come prestazioni, non riuscendo a tenere il passo della RB22 del numero 3. La sfida breve si è conclusa con la medaglia d’oro di Verstappen, davanti ai ferraristi.
Nel Gran Premio di Singapore Verstappen si è dovuto guardare negli specchietti dalle SF-26 solo alla partenza. Charles Leclerc avrebbe avuto la possibilità di superare l’olandese in Curva-1, ma ha alzato il piede sul più bello. Il monegasco si è accodato nella prima parte di gara all’alfiere della Red Bull Racing, trovandosi poi braccato da Hamilton dopo il cambio gomma. Lewis non si è fermato per una seconda sosta, dando la possibilità ad Antonelli di salire sul terzo gradino del podio ed è stato beffato nel finale anche dalle McLaren.
I top
Max Verstappen: 10 e lode – L’olandese ha conquistato la pole Sprint a Marina Bay, nonostante una investigazione per non aver rispettato una bandiera gialla che non ha portato a una penalità che sembrava scontata. Il quattro volte iridato è stato bruciato al via da Russell, ma si è ritrovato primo dopo l’errore del numero 63. Il figlio d’arte di Jos non ha commesso sbavature ed è andato in gestione senza ricevere attacchi da Hamilton. Il nativo di Hasselt, scattato dalla pole sulle soft, si è tenuta stretta la prima posizione. Il quattro volte iridato ha avuto un ritmo straordinario ed è stato nettamente superiore alle Ferrari. Seconda vittoria di fila con merito.
Liam Lawson: 8 – Weekend da applausi del pilota neozelandese della Racing Bulls, capace di strappare una quinta piazza insperata nella gara breve, anche grazie allo scontro tra Piastri e Norris. Il ritmo del numero 30 è stato ottimo nella Sprint Race, mentre in gara è stato alle spalle delle McLaren, primo nella sfida degli altri driver dietro i top team. Ha chiuso settimo davanti a Nico Hulkenberg che merita lo stesso voto.
Charles Leclerc: 7 – Nel mio giro migliore della Sprint Qualifying è riuscito a tirare fuori tutto il potenziale della vettura. Nella sfida breve, l’ultima della stagione, il numero 16 è stato scavalcato dal teammate, autore di una partenza da urlo. Il monegasco è andato in enormi difficoltà nella gestione delle mescole intermedie nella Sprint Race, chiudendo a fatica al terzo posto. In gara, scattato dalla seconda casella della griglia, ha evitato un contatto con Max, alzando il piede in Curva-1. Arrendevole, in una delle poche occasioni in cui avrebbe potuto prendere la testa della classifica, ha provato a tallonare il campione della RB. Charles, dopo uno stint discreto sulle gialle, ha rimontato le soft per una ultima fase di gara dove ha strappato uno dei migliori risultati stagionali.
Kimi Antonelli: 7 – La W17 “Evo” aggiornata in Malesia, pur con la vecchia ala, non ha dato i riscontri attesi. A Marina Bay la Mercedes ha scelto di mettere a confronto il vecchio e il nuovo pacchetto, e il cronometro delle qualifiche Sprint ha dato un riscontro chiaro. George Russell, grazie al vecchio pacchetto, si è messo in prima fila, mentre Kimi Antonelli è scattato nella Sprint Race dalla settima casella, al fianco di Liam Lawson sulla Racing Bulls. Il bolognese ha allungato in classifica sul compagno di squadra, grazie al DNF di Russell e al regalo dei papaya boys. Giro dopo giro in gara ha preso confidenza con la vettura, forte del fatto che il teammate è rimasto imbottigliato nel midfield. Il bolognese ha chiuso terzo grazie a un finale pimpante. Se Kimi totalizzasse 23 punti in più del compagno di squadra nel prossimo Gran Premio coronerebbe il sogno di diventare campione del mondo a 20 anni, 2 mesi e un giorno.
Oliver Bearman: 6,5 – A Singapore l’inglese ha mostrato il suo talento, grazie a una partenza a fionda e un super sorpasso a Gasly. Il sesto posto della SR è una boccata d’ossigeno per il team Haas. Nel Gran Premio ha lottato con Ocon per issarsi nei primi 10 per gran parte del GP, chiudendo dodicesimo.
I flop
Lewis Hamilton: 5,5 – Le due SF-26 hanno superato senza difficoltà le prime due fasi della Sprint Qualifying, solo che Charles ha deciso di imbarcare carburante per due tentativi nel decisivo SQ3, mentre Lewis ha scelto un unico tentativo su mescole rosse. L’anglocaraibico ha ottenuto il tempo di 1’31”702 che al termine della sessione gli è valso il sesto posto. Nella Sprint Race il numero 44 è scattato come un fulmine e dall’interno ha oltrepassato Piastri e Leclerc con un lampo dei suoi. Dopo la medaglia d’argento nella gara breve, l’anglocaraibico ha deluso nel GP. Si è ritrovato sulle soft alle spalle di Charles sulle gialle per poi capitolare anche contro Antonelli, Norris e Piastri per un mancato pit stop.
Lando Norris: 5 – Qualifica Sprint deludente con un gap di quattro decimi dal miglior tempo di Verstappen. Dalla quinta posizione l’inglese ha chiuso ottavo dopo l’incidente fratricida con il compagno di squadra. Dopo un fase centrale di stagione di altissimo profilo, il campione in carica sembra aver fatto dei passi indietro, dato che partivano da favoriti assoluti su un tracciato come Singapore.
Oscar Piastri: 4,5 – L’australiano, dopo gli ultimi errori, è stato sorpreso al via della SR dalla manovra interna di Hamilton. Alla fine si è ritrovato ingaggiato con il teammate e ha concluso anzitempo la sfida a causa del crash a tinte papaya. Il problema è il ritmo, non migliorato nemmeno in gara con il quinto posto finale regalato dalla Ferrari.
George Russell: 4 – L’inglese, tornato alla configurazione precedente dopo il deludente weekend di Sepang, ha centrato il secondo tempo nella Sprint Qualifying, preceduto soltanto da Max Verstappen. Nella Sprint Race Russell ha sorpreso l’olandese con uno stacco di frizione pazzesco. Ha sbandato sul dritto, finendo a muro e ha gettato al vento l’unica possibilità di un weekend critico. Un errore che senza scusanti gli ha tolto le ultime speranze di una rimonta mondiale sul compagno di squadra. Nel Gran Premio è partito dal fondo, facendo fatica a rimontare su un tracciato cittadino come Singapore. Ha concluso al nono posto.
Lance Stroll: 3 – Pochi minuti dopo l’inizio della SR il contatto tra la sua Aston Martin e la Cadillac di Perez lo ha lanciato subito nell’anonimato. La musica non è cambiata in gara con una sfida nelle retrovie, nel panino di Alonso e Bottas per poi accusare anche problemi tecnici. Auto nel box ed ennesima delusione stagionale.