• 19 Settembre 2026 13:05

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Esenzione bollo auto, quali modelli usati controllare prima dell’acquisto

Set 19, 2026

Il bollo sparirà nel 2027 per milioni di italiani e tra le auto fino a 80 kW rientrano parecchi modelli che popolano da anni il mercato dell’usato. Un motivo in più per guardarli con interesse, purché il risparmio sulla tassa non faccia passare in secondo piano la storia dell’esemplare scelto.

Una macchina venduta a buon prezzo potrebbe aver percorso molti più chilometri di quelli indicati oppure nascondere vecchi danni, e lì poche centinaia di euro risparmiate ogni anno perdono rapidamente importanza. I dati raccolti da carVertical sui controlli effettuati in Italia nel 2026 aiutano a capire quali modelli richiedano particolare attenzione prima dell’acquisto.

Fiat 500 e Panda tra le più controllate

La Fiat 500 occupa il primo posto tra i modelli fino a 80 kW maggiormente sottoposti a verifica attraverso il servizio, seguita dalla Fiat Panda e dalla Smart ForTwo. Complessivamente, i dieci modelli più controllati in questa fascia di potenza rappresentano il 24,4% di tutti i report sulla storia dei veicoli elaborati quest’anno da carVertical nel nostro Paese.

Parliamo inoltre di vetture tutt’altro che giovani: l’età media dei dieci modelli considerati sfiora i dieci anni, dettaglio da tenere presente quando si cerca un affare sul mercato dell’usato. A parità di potenza, però, i risultati dei controlli presentano differenze notevoli e alcuni nomi richiedono maggiore attenzione rispetto ad altri. Dieci anni di utilizzo possono significare parecchi passaggi di proprietà, manutenzione eseguita con regolarità oppure trascurata e piccoli incidenti che il venditore potrebbe omettere.

Prendendo i danni registrati nella storia delle vetture, nel caso della Smart ForTwo emergono in oltre un controllo su cinque, ma la percentuale cresce ulteriormente per la sorella ForFour, arrivando vicino al 30%. All’altro capo della graduatoria troviamo Renault Clio e Fiat Punto, entrambe sotto la soglia del 5%.

Il contachilometri merita un controllo

Una seconda incognita riguarda i chilometri dichiarati. Tra i dieci modelli analizzati, la Smart ForFour presenta discrepanze in poco più dell’1% dei controlli, mentre Renault Captur e Citroën C3 superano leggermente il 3%. Sono queste ultime due a registrare i tassi più elevati di alterazione del chilometraggio all’interno del gruppo preso in esame.

Finché restano percentuali, numeri del genere possono sembrare poca cosa, ma il discorso cambia in maniera drammatica se il contachilometri ritoccato è quello del veicolo che abbiamo appena comprato. I chilometri reali incidono sul valore e sull’usura della vettura, così come dicono quando determinati lavori di manutenzione avrebbero dovuto essere eseguiti.

“L’agevolazione rappresenta un risparmio concreto per le famiglie italiane, ma il beneficio fiscale non dovrebbe far passare in secondo piano lo stato effettivo dell’auto”

osserva Matas Buzelis, esperto del settore automobilistico di carVertical, ricordando proprio l’età media vicina ai dieci anni dei modelli maggiormente controllati.

Il bollo è soltanto una parte del conto

Gli 80 kW possono quindi diventare un criterio interessante nella ricerca della prossima auto, ma difficilmente dovrebbero essere l’unico. Prima dell’acquisto vale la pena ricostruire la storia dell’esemplare, verificare la coerenza del chilometraggio e controllarne attentamente le condizioni: risparmiare il bollo per poi scoprire una vecchia riparazione nascosta sarebbe un affare soprattutto per il precedente proprietario.

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