Dall’elezione alla Casa Bianca del candidato repubblicano, i rendimenti dei titoli di Stato negli Usa e in Europa hanno infatti messo il turbo. Stesso discorso per il dollaro, salito su tutte le valute. Il ragionamento degli investitori il seguente: Trump attuer politiche fiscali molto espansive ampliando il deficit degli Stati Uniti. Queste politiche spingeranno la Fed ad alzare i tassi pi volte nei prossimi mesi e riporteranno un po’di reddito al ceto medio-basso, l’unico in grado di incidere sull’inflazione. Sul Sole 24 Ore di mercoled 16 novembre articoli e analisi sull’effetto di Donald Trump sui mercati.

L’accredito sul conto del professionista non basta per contestare il nero

L’accredito sul conto del professionista non dichiarato al fisco non pu essere di per s considerato compenso evaso. Mentre il decreto fiscale compie il giro di boa, con la Camera che si appresta a votare la fiducia e a dare il primo ok al testo, spunta una norma molto attesa da professionisti e imprese. Il corposo pacchetto semplificazioni del provvedimento, infatti, modifica anche il regime delle cosiddette presunzioni legali. In primo luogo viene abolita la presunzione che gli accrediti sui conti bancari dei professionisti costituiscano compensi evasi.

Mentre ai prelevamenti delle imprese viene dato peso solo se gli importi sono superiori a mille euro giornalieri e 5.000 mensili. Sul Sole 24 Ore in edicola mercoled 16 novembre gli ultimi aggiornamenti al testo del decreto che dop l’ok della Camera atteso all’esame del Senato.

La nuova voluntary: una guida con tutti gli aspetti applicativi della sanatoria

A breve sar operativa la nuova versione della voluntary disclosure. Si tratta non solo di una riapertura di termini ma di un’operazione 2.0 con alcune importanti novit, alcune delle quali appena uscite dal Parlamento. Tutto il percorso della nuova voluntary (l’istanza andr presentata entro il 31 luglio 2017) viene spiegato passo dopo passo nella guida in edicola mercoled 16 novembre con Il Sole 24 Ore.

Chi ha capitali e beni fisici all’estero pu approfittare della riapertura dei termini per la voluntary disclosure e rendere “trasparente” la sua posizione regolarizzando i conti con il fisco. Una strada pressoch obbligata se si vogliono poi utilizzare quei beni e quei proventi stante il fatto che l’area dei cosiddetti paradisi fiscali si sta sempre pi restringendo e i movimenti di denaro sono tutti tracciati. La nuova normativa dispone, tra l’altro, copre le posizioni all’estero fino al 30 settembre 2016. La voluntary si applica solo ai reati tributari e non pu coprire altri tipi di violazione. La Guida in edicola con Il Sole 24 Ore di mercoled 16 novembre approfondisce tutti gli aspetti applicativi della sanatoria.

© Riproduzione riservata