• 16 Ottobre 2026 8:04

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Due frecce, una strada stretta: chi ha la precedenza?

Ott 16, 2026

Un ponte sul quale passa un’auto alla volta o una strettoia fra le case di un borgo. All’ingresso, due frecce indicano direzioni opposte e chiedono al conducente di prendere una decisione: proseguire oppure lasciare passare chi arriva di fronte. La risposta dipende dal cartello. Quello circolare, con bordo rosso, impone di dare precedenza; il quadrato blu assegna invece la priorità rispetto al traffico proveniente dalla direzione opposta. Sono i due segnali che regolano il passaggio nei sensi unici alternati.

La questione è in realtà più ampia: come comportarsi quando lo spazio disponibile impedisce a due veicoli di incrociarsi. A volte decide la segnaletica, in altri casi conta la presenza di un ostacolo mentre sulle strade di montagna entrano in gioco pendenza, piazzole e caratteristiche dei mezzi. Per orientarsi bisogna distinguere la precedenza stabilita prima della strettoia dalle manovre richieste quando due conducenti si trovano già davanti a un passaggio difficile.

Come riconoscere i due segnali con le frecce

Colore e forma permettono di identificare i cartelli anche prima di leggere con attenzione i simboli. Nel segnale circolare a fondo bianco, la freccia rossa punta verso l’alto e quella nera verso il basso. Sul quadrato a fondo blu, una freccia bianca sale e una rossa scende. L’orientamento va letto dalla posizione di chi osserva il cartello. In pratica la freccia verso l’alto corrisponde al proprio senso di marcia, quella verso il basso al traffico che arriva di fronte.

Per ricordarne il significato aiuta concentrarsi sulla freccia rivolta verso l’alto ovvero ossa quando il conducente deve cedere il passo, bianca quando gode della precedenza. Le punte dei simboli descrivono le direzioni del traffico, senza fornire indicazioni sulla salita o sulla discesa della strada.

Il cartello circolare impone di lasciare passare

L’articolo 110 del Regolamento prescrive l’impiego del segnale di dare precedenza nei sensi unici alternati all’inizio delle strettoie permanenti o temporanee nelle quali le dimensioni del passaggio, l’andamento della strada e i veicoli ammessi rendono necessario alternare i due flussi. Per chi lo incontra l’obbligo riguarda il traffico proveniente in senso inverso.

Si immagini un breve ponte interamente visibile con un’auto in avvicinamento dall’estremità opposta. Davanti al cartello circolare, il conducente deve consentire il passaggio dell’altro mezzo, fermandosi prima del restringimento quando serve. A strada libera può invece procedere con prudenza. Il segnale prescrive di dare precedenza, senza introdurre l’arresto obbligatorio in ogni situazione previsto dallo Stop. La valutazione deve avvenire prima di occupare lo spazio condiviso.

Il quadrato blu dà la precedenza

Diversa è la prescrizione del diritto di precedenza nei sensi unici alternati. Questo cartello indica che il conducente ha priorità di passaggio rispetto ai veicoli provenienti nel senso opposto di marcia. Nel tratto regolato dai due segnali chi incontra il quadrato blu può quindi attraversare per primo mentre dall’altra parte il traffico deve lasciarlo passare.

Un’auto già dentro la strettoia cambia però la situazione materiale. Entrare ugualmente, confidando nel proprio diritto, porterebbe i due veicoli a contendersi uno spazio insufficiente. Dagli obblighi generali di sicurezza discende la conseguenza di attendere che il passaggio si liberi per non trasformare un errore altrui in una collisione.

La distanza dall’imbocco può aiutare a comprendere che cosa sta succedendo, ma la precedenza assegnata dal segnale resta il riferimento quando due mezzi si avvicinano dalle estremità opposte. Accelerare per entrare qualche istante prima significa forzare una situazione che il cartello ha già regolato. Anche un conducente arrivato per primo davanti al segnale circolare deve rispettare l’obbligo di cedere il passo al traffico opposto.

Se il restringimento è già occupato, prevale nell’immediato l’esigenza di evitare il conflitto tra i veicoli. Un lampeggio o un gesto della mano possono facilitare l’intesa, senza garantire che l’altro automobilista abbia compreso o che nessun mezzo lo stia seguendo.

Il triangolo non assegna la precedenza

Prima del passaggio ristretto può comparire un segnale triangolare di pericolo con due linee che si avvicinano. Il Regolamento distingue la strettoia simmetrica, nella quale il restringimento interessa entrambi i lati, da quelle asimmetriche a destra o a sinistra. Attraverso questi simboli viene anticipata la riduzione della carreggiata così da consentire al conducente di adeguare la marcia.

I triangoli descrivono il pericolo e la conformazione del restringimento mentre i segnali con le frecce stabiliscono la priorità nei sensi unici alternati. In assenza di una diversa regolazione, l’articolo 150 del Codice della Strada disciplina il caso in cui lavori, veicoli fermi o altri ostacoli impediscano l’incrocio. Deve arrestarsi il conducente il cui senso di marcia è ostacolato e che per proseguire non può mantenersi vicino al margine destro della carreggiata.

Nel caso ad esempio di un furgone parcheggiato sul proprio lato, quando per superarlo bisogna spostarsi nello spazio utilizzato dal veicolo in arrivo, e il passaggio contemporaneo è impossibile, spetta a chi incontra l’ingombro aspettare. La regola riguarda proprio l’impossibilità di incrociarsi a causa dell’ostacolo senza attribuire una priorità generale al mezzo più veloce o più voluminoso.

In montagna passa prima chi sale

Sulle strade di montagna o comunque a forte pendenza, quando l’incrocio è difficile o impossibile il conducente che scende deve fermarsi e accostarsi quanto più possibile al margine destro oppure spostarsi su una piazzola disponibile. La regola di base favorisce quindi il veicolo che procede in salita. La presenza di uno spazio laterale può modificare il comportamento richiesto. Se chi sale dispone di una piazzola e la strada è tanto stretta da rendere altrimenti necessaria la retromarcia deve fermarsi sulla piazzola.

Quando arretrare diventa necessario nel contesto disciplinato dall’articolo 150, il Codice della Strada stabilisce una gerarchia: i complessi di veicoli hanno precedenza sugli altri mezzi; quelli con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate su quelli fino a 3,5 tonnellate; gli autobus sugli autocarri.

Fra veicoli della medesima categoria, deve arretrare quello che scende, salvo che la manovra risulti manifestamente più agevole per chi sale, soprattutto quando quest’ultimo è vicino a una piazzola. La norma tiene quindi conto anche della facilità reale della retromarcia.

Nei cantieri decidono semafori e movieri

Il senso unico alternato di un cantiere può essere gestito a vista, attraverso i due cartelli di precedenza, oppure mediante movieri o semafori. Per le strettoie prodotte da lavori, depositi o cantieri, l’articolo 42 del Regolamento prevede l’istituzione del transito alternato quando la larghezza scende sotto 5,60 metri. Questa misura riguarda l’organizzazione della circolazione nella situazione descritta dalla norma.

Nella regolazione a vista, il cartello che impone di dare precedenza viene collocato dal lato in cui il traffico incontra l’ostacolo e deve deviare. Dall’estremità opposta il diritto di precedenza favorisce il flusso meno intralciato dai lavori. Con i movieri il passaggio viene invece coordinato attraverso le apposite palette che mostrano ai due flussi le indicazioni di arresto e di via libera.

L’articolo 38 del Codice della Strada stabilisce che le prescrizioni semaforiche prevalgono sui segnali di precedenza con l’eccezione della luce gialla lampeggiante di pericolo. Sopra questa regolazione si collocano le segnalazioni degli agenti del traffico, che prevalgono in ogni caso. Un ordine di fermarsi va rispettato anche quando il cartello darebbe diritto al passaggio.

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