• 19 Settembre 2026 9:04

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Ducati può tornare italiana, Confindustria lavora al dossier

Set 19, 2026

Il futuro di Ducati continua a far discutere, ma occorre distinguere gli scenari allo studio dalle decisioni già prese. Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha confermato che l’associazione sta lavorando sul “dossier Ducati”, intervenendo sull’ipotesi di una cordata italiana qualora il marchio di Borgo Panigale dovesse uscire dal portafoglio del Gruppo Volkswagen.

Non significa, però, che la vendita sia stata decisa né che esista già un’offerta italiana. I sindacati di Ducati hanno sottolineato l’11 settembre che, allo stato attuale, “la vendita di Ducati non c’è” e che il confronto riguarda ancora gli scenari legati alla riorganizzazione di Volkswagen.

Confindustria: «Ci stiamo lavorando»

Orsini ha affrontato direttamente la questione durante l’assemblea di Confindustria Emilia Area Centro. Alla domanda sulla possibilità che imprenditori italiani possano intervenire qualora Volkswagen decidesse di separarsi da Ducati, il presidente ha confermato l’esistenza di un’attività sul dossier.

L’obiettivo dichiarato da Confindustria è favorire il mantenimento in Italia delle imprese considerate strategiche per il tessuto industriale nazionale. Ducati viene indicata da Orsini come uno dei simboli della Motor Valley insieme a Ferrari, Lamborghini e Dallara.

Il presidente degli industriali ha inoltre espresso apprezzamento per il lavoro dell’amministratore delegato Claudio Domenicali, al quale Confindustria intende garantire sostegno nel caso in cui il dossier dovesse concretamente evolvere.

Una cordata italiana per Ducati?

È proprio questo l’aspetto più delicato. Le dichiarazioni di Orsini sono arrivate in risposta a una domanda riguardante una possibile cordata di imprenditori italiani, ma non certificano l’esistenza di un gruppo di acquirenti già costituito.

Alcuni parlano esplicitamente di un’ipotesi nel caso di uscita di Ducati dal portafoglio Volkswagen. Altri hanno riferito invece dell’ipotesi di individuare un fondo d’investimento italiano, probabilmente finanziario più che industriale, qualora una vendita diventasse concreta. La distinzione è fondamentale: Confindustria sta seguendo il dossier e auspica una soluzione che mantenga Ducati legata all’Italia, ma al momento non è stata annunciata un’operazione di acquisizione.

Volkswagen resta proprietaria

Ducati è controllata dal Gruppo Volkswagen attraverso Audi dal 2012. Le indiscrezioni sul suo futuro si inseriscono nel più ampio processo di riorganizzazione che interessa il colosso tedesco dell’automobile.

Orsini ha collegato le difficoltà dell’industria automobilistica europea anche alle politiche del Green Deal, esprimendo una valutazione fortemente critica e sostenendo che l’eventuale cessione di Ducati sarebbe collegata alla situazione di Volkswagen. Si tratta della posizione espressa dal presidente di Confindustria, non di una motivazione ufficiale comunicata dal gruppo tedesco.

I sindacati invitano alla prudenza

Sul fronte dei lavoratori prevale infatti una linea più cauta. Fim, Fiom e Uilm hanno precisato che Ducati è considerata un’azienda sana e che dall’interno non risultava, all’11 settembre, alcuna conferma di una vendita. Le organizzazioni sindacali chiedono soprattutto che l’azienda rimanga radicata sul territorio anche nell’eventualità di un futuro cambio di proprietà.

Per ora, dunque, Ducati non è ufficialmente in vendita. La novità è che l’ipotesi di un futuro diverso dall’attuale assetto Volkswagen ha mobilitato anche Confindustria, pronta a lavorare per una soluzione italiana se lo scenario della cessione dovesse realmente aprirsi. Insomma, la Casa di Borgo Panigale resta al centro della scena in questa fase delicata.

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