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Disoccupazione in calo a luglio, ma tornano a crescere gli inattivi

Ago 31, 2016

MILANO – Il tasso di disoccupazione scende all’11,4% a luglio, in calo di 0,1 punti percentuali su giugno tornando così al livello di maggio. A rilevarlo è l’Istat secondo cui i disoccupati (2,9 milioni) diminuiscono dell’1,3% rispetto a giugno (-39 mila). A questa riduzione – che interessa sia gli uomini che le donne, ma non i giovani fino a 34 anni – contribuisce l’aumento degli inattivi, coloro che non lavorano e neppure cercano un occupazione. La crescita è in qualche modo fisiologica e legata al periodo estivo, ma è anche un segnale di calo della fiducia a fronte di una ripresa economica che lentamente va spegnendosi.

Il tasso di disoccupazione rilevato dall’Istat è, infatti, dato dal rapporto fra i disoccupati e il totale della forza lavoro (occupati e disoccupati – chi cerca lavoro, ma non lo trova).A far calare il tasso stata quindi la riduzione della forza lavoro come conseguenza del fatto che alcuni disoccupati hanno smesso di cercare un impiego (rispetto a luglio 2015, però, gli inattivi sono 407mila in meno).

Dati #Istat: rimangono positive le tendenze di breve e lungo periodo. Occorre confermare la scelta di politiche… https://t.co/U4T3u4by8T

— Giuliano Poletti (@PolettiGiuliano) August 31, 2016



Nel dettaglio, a luglio, gli occupati sono calati dello 0,3% rispetto a giugno (-63 mila), interrompendo la tendenza positiva registrata nei quattro mesi precedenti (+0,4% a marzo, +0,5% ad aprile, +0,2% a maggio e giugno). A preoccupare è piuttosto il calo che riguarda i lavoratori fino ai 49 anni a fronte di un netto aumento tra gli over 50.

Rispetto alla battuta d’arresto d’inizio anno – dovuta al taglio degli incentivi fiscali da 8mila a 3.250 euro per ogni assunzione a tempo indeterminato – lo stop di luglio è dovuto alla contingenza delle ferie: sono, infatti, lievemente aumentati (+10mila) i contratti a termine, mentre quelli stabili sono invariati (-5mila). In termini assoluti, il calo degli occupati è da imputare ai lavoratori indipendenti, gli autonomi, che diminuiscono di 68 mila unità sul mese (-1,2%) e di 18 mila unità sull’anno (-0,3%).

A luglio, invece, il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi, è pari al 39,2%, in crescita di 2 punti percentuali rispetto al mese precedente. Negli ultimi 12 mesi, complice l’allungamento dell’età lavorativa, gli occupati con più di 50 anni sono cresciuti di 402mila unità, mentre quelli fino a 49 anni sono calati di 136mila persone. Su base annua, tuttavia, si conferma la tendenza all’aumento del numero di occupati (+1,2%, pari a +266 mila) con una crescita tendenziale attribuibile ai dipendenti (+1,7%, pari a +285 mila).

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