Mancano soltanto poche ore alla possibilità di osservare e fotografare una Superluna “storica”: nella serata di oggi, 14 novembre, il nostro satellite sarà infatti vicino alla Terra più di quanto non sia stato negli ultimi 68 anni e di quanto lo sarà nei prossimi 18. Chi vorrà potrà seguire l’evento in diretta streaming dal viewer in testa a questo articolo grazie ai sempre encomiabili sforzi del Virtual Telescope Project.

Per la verità, la Luna sarà al suo perigeo (ossia il punto di maggiore vicinanza alla Terra) già alle 14.52 di oggi, lunedì 14 novembre. Ovviamente sarà però necessario attendere che scenda la sera per poterla ammirare. Le condizioni migliori per osservare una Superluna sono quelle classiche per ammirare qualsiasi evento astronomico: spostarsi in un luogo con poco inquinamento luminoso.

LEGGI ANCHE: Schiaparelli: le prime immagini a colori del luogo dello schianto su Marte

SuperlunaOcchi al cielo per la Superluna più ravvicinata degli ultimi decenni Reuters

Un suggerimento utile è anche quello di osservare la Luna alzarsi da un luogo relativamente alto, come un belvedere o il tetto di un edificio: vedere il disco del satellite stagliarsi dietro palazzi o montagne lo farà apparire ancora più grande di quanto non sia effettivamente.

Coming soon to the sky near you: A #supermoon! On Nov. 14, the moon will be its closest to Earth since 1948. Details https://t.co/AshMuSU6vRpic.twitter.com/c10m7LvsCH

— NASA (@NASA) 9 novembre 2016

L’espressione “Superluna” proviene dall’astrologia, e fu coniata nel 1979 dall’astrologo Richard Nolle, che sosteneva anche (senza citare alcuna prova o studio) che l’evento causasse una qualche sorta di “stress geofisico” alla Terra. Basandosi sulle sue dichiarazioni, sono stati in molti quelli che hanno provato a sostenere una qualche connessione tra la Superluna e disastri naturali come i terremoti.

Fortunatamente, nessuna connessione è mai stata provata scientificamente: l’unica leggera differenza è quella dell’effetto sulle maree, normalmente influenzate dalla Luna, ma le variazioni delle quali si parla sono nell’ordine dei pochi centimetri, e quindi molto poco significative dal punto di vista del loro impatto.

Superluna del 28 settembre 2015Manly Beach, nei pressi di Sydney (Australia): un surfista osserva la Superluna REUTERS/David Gray

Tecnicamente, la Superluna indica la coincidenza tra la fase di Luna piena o Luna nuova con il passaggio più ravvicinato del satellite rispetto alla Terra. In astronomia questo evento si chiama perigeo-sigizia del sistema Terra-Luna-Sole. Il perigeo è, per l’appunto, il momento di massima vicinanza tra la Terra e la Luna, mentre sigizia indica una particolare configurazione in linea retta di tre corpi celesti in un sistema gravitazionale.

In base alle condizioni, una Superluna può arrivare ad apparire fino al 14% più grande ed al 30% più luminosa rispetto ad una “normale” Luna. Il che, spiegano gli astronomi della NASA, non è sempre facile da notare: “Una differenza del 30% nella luminosità può facilmente essere mascherata dalle nuvole o dalle luci cittadine. Inoltre, non esistono righelli che galleggiano nel cielo per misurare i diametri lunari. Quando stanno lassù in alto senza punti di riferimento che possano fornire un termine di paragone, grosso modo una Luna piena sembra come un’altra”.

Effettivamente, notare una reale differenza tra una Superluna ed una Luna “normale” non sarà così facile ad occhio nudo, neanche nel caso di questa Superluna “storica” del novembre 2016. “Questa Superluna è più un tecnicismo che qualcosa di intenso interesse scientifico”, spiega Richard Binzel, scienziato planetario del MIT. “Ma qualsiasi cosa che faccia interessare le persone a guardare in su ed a notare il cielo notturno e prendere in considerazione l’universo è una buona cosa”.

LEGGI ANCHE: Donald Trump contro La Scienza: tutte le imbarazzanti posizioni del presidente eletto

Tenete poi in considerazione l’incognita meteo, che in alcune città potrebbe rendere difficile osservare il cielo (siamo pur sempre a metà novembre). Come detto, in questo caso gli appassionati di astronomia potranno comunque approfittare del sempre ottimo servizio fornito dal Virtual Telescope Project. A partire dalle 17 sarà quindi possibile collegarsi alla web TV del Virtual Telescope per seguire in diretta streaming il passaggio del nostro satellite fare da sfondo al panorama di Roma. Non sarà come osservare il fenomeno dal vivo, ma di certo si tratta di un’ottima esperienza alternativa.

La superluna del 28 settembre 2015La superluna del 28 settembre 2015 emerge da dietro una piattaforma di osservazione sul monte Uetliberg, nei pressi di Zurigo REUTERS/Arnd Wiegmann

Un ottimo metodo per cogliere la maggiore dimensione della Luna nelle prossime ore è quella di fotografarla, paragonando poi lo scatto ad un altro catturato in condizioni analoghe. Se avete intenzione di cimentarvi nell’astrofotografia, qui di seguito riportiamo alcuni consigli di Bill Ingalls, il più importante fotografo della NASA.

1) Fotografate la Luna con oggetti o persone posizionate sulla Terra come riferimento

Non fate l’errore di fotografare la Luna da sola senza un qualche paragone. L’ho certamente fatto anche io, ma lo farà chiunque. Invece, pensate a come rendere l’immagine creativa, il che significa collegarla a qualche oggetto sulla Terra. Potrebbe essere un monumento locale o qualcosa che dia alla vostra foto un senso di localizzazione.

2) Cercate una buona posizione

Ho usato anche Google Maps ed altre applicazioni (anche una bussola) per pianificare dove ottenere la giusta angolazione al momento giusto.

3) Non servono strumenti iper-professionali

Tempo fa avevo solo un equipaggiamento di base e vedevo tutte queste persone con grandi telescopi che scattavano immagini che io non avrei mai potuto ottenere. Quindi pensai a cosa avrei potuto fare di diverso.

Ingalls pensò quindi di utilizzare una lente che gli consentisse di fotografare tra i rami che riflettevano la luce rossa della sua lampada. Questa improvvisazione gli consentì di entrare nella selezione di migliori fotografie a tema astronomio del National Geographic del 2009.

superluna marzo 2011Un celebre scatto di Bill Ingalls: la Super Luna del marzo 2011 vista dietro il Lincoln Memorial a Washington, DC NASA/Bill Ingalls

4) Avete solo uno smartphone? Va bene così

È tutto relativo. Per me, sarebbe una cosa frustrante e da impazzire, ma in effetti potrebbe essere una buona sfida. Non avrete una luna gigante nella vostra foto, ma potete fare qualcosa di più panoramico, incluso qualcosa di interessante in primo piano.

5) Un consiglio per i più esperti

Tenete a mente che la Luna è un oggetto che si muove. [Fotografarla] è una questione di bilanciamento fra il cercare di ottenere la giusta esposizione e rendersi conto che la velocità dell’otturatore solitamente dev’essere molto maggiore.