• 28 Ottobre 2026 9:01

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Dazi, trattative Usa-Canada: traballa la linea dura di Trump

Ott 28, 2026

Martedì 3 novembre 2026 si terranno le elezioni di midterm negli Stati Uniti. Gli elettori americani sono chiamati a esprimere la fiducia per rinnovare i 435 membri della Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato. In una fase delicatissima della presidenza bis di Trump si tratta di un appuntamento di una importanza capitale nella politica americana, e che può avere una forte incidenza sul futuro anche delle industrie europee.

Le ultime notizie riportano di incessanti colloqui sui dazi, previsti dalla Sezione 232 sull’acciaio e sulle automobili canadesi. Tali tariffe sono gestite dal Dipartimento del Commercio, il che apre a scenari inimmaginabili sino a poche settimane fa. Secondo fonti canadesi, l’accordo di revisione delle tariffe doganali potrebbe essere raggiunto prima delle elezioni del prossimo 3 novembre. L’inquilino della Casa Bianca sta cercando di attirare importanti produttori di auto, come Audi, che investirà 4,2 miliardi di dollari per aprire una factory in Georgia, ma potrebbe rivedere le sue politiche protezionistiche con i cugini canadesi.

Novità sul fronte canadese

Howard Lutnick, segretario al commercio degli Usa, e Dominic LeBlanc, ministro canadese responsabile degli scambi commerciali tra Canada e Stati Uniti, sono in contatto regolarmente per trovare una soluzione. Un portavoce di LeBlanc in un comunicato, come riportato da Reuters, ha annunciato:

“Il Canada mantiene un dialogo costruttivo con le controparti statunitensi su una serie di priorità. Siamo pronti a collaborare in modo costruttivo e in buona fede per instaurare un rapporto commerciale più vantaggioso per entrambe le parti, che rispetti gli interessi del Canada”.

L’Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti e quello canadese, negli ultimi giorni, hanno dialogato per porre le basi per un eventuale accordo, valutando tutte le altre questioni commerciali che interessano ai due Paesi. Il primo ministro canadese Mark Carney ha assicurato che i colloqui si sono intensificati, aggiungendo che Ottawa non ha cambiato la sua posizione. Sono gli Stati Uniti che stanno modificando visione per cercare di trovare un punto d’incontro. Potrebbe concretizzarsi in un accordo ristretto oppure avere un’ampia portata, ma i tempi sono limitati a meno di 7 giorni dalle elezioni midterm.

Ricerca di un accordo vantaggioso

In una clima di forti tensioni internazionali, Washington ha promesso di punire il Canada con dazi al 50% su auto, componenti e acciaio. Ottawa è pronta a pesanti ritorsioni, ma Trump potrebbe cercare di ricucire lo strappo con una proposta proficua per entrambe le parti. I negoziati commerciali tra le due Nazioni sono già falliti in estate con un problema che si è protratto sino ad oggi. Le Case automobilistiche speravano si trovasse una soluzione rapida per evitare ulteriori perdite.

In precedenza il Presidente degli Stati Uniti aveva annunciato che dal 1° gennaio 2027 avrebbe aumentato dal 25% al 50% i dazi per il Canada. In occasione di un comizio politico domenicale, il tycoon di NY ha previsto che la disputa commerciale si sarebbe risolta al più presto, senza specificare nel dettaglio tempi e modi. Il Presidente degli Usa avrebbe in mente un decreto anche per rimuovere i dazi del 50% su alcuni prodotti agricoli e forestali canadesi, soprattutto perché le tariffe sono diventate oggi un freno politico, mentre i candidati repubblicani negli Stati di confine chiedono da tempo la fine della guerra commerciale.

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