I finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma Giuseppina Gugliemi nell’ambito dell’inchiesta “Labirinto” che port nel luglio scorso all’arresto di venti persone ritenute coinvolte in un giro di corruzione in ministeri ed enti pubblici. La vicenda giudiziaria che ha portato Boggio agli arresti domiciliari riguarda l’aggiudicazione da parte della societ Transcom, in associazione temporanea di imprese, di un mega-appalto per la gestione del call center di Inps-Inail dal 2010 al 2016, i cui costi – secondo l’accusa – sarebbero lievitati da 120 milioni a 450 milioni di euro.

Roberto Boggio, esperto di telecomunicazioni, considerato il re dei call center in Italia. Fiorentino, classe 1959, laureato alla Bocconi in Economia aziendale, dal 2000 al 2004 stato direttore generale di Televoice, societ al 100% di Telecom Italia, attiva nella gestione in outsourcing di contact center e telemarketing. Nel 2004 entr in Transcom, multinazionale svedese dei call

center, con il ruolo di country manager per l’Italia. Rapida la sua carriera: da general manager per l’Europa meridionale, poi responsabile delle attivit in Italia, Germania, Regno Unito, Polonia, Ungheria, Croazia, Serbia,

Francia e Tunisia.

Nel gennaio del 2016 stato nominato direttore generale della nuova regione “Europa Continentale” di Transcom Worldwide, che accorpa Spagna e Portogallo al Centro e Sud Europa. Nel settembre del 2015 stato nominato presidente di Assocontact, l’associazione nazionale aderente a Confindustria Digitale che riunisce i contact center in outsourcing.

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