• 29 Maggio 2026 18:49

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Codice 05 della patente, cosa significa: limitazioni e sanzioni

Mag 29, 2026

Nel momento in cui si ottiene la patente, l’attenzione va ovviamente al successo personale di avere finalmente la propria licenza di guida, alla categoria ottenuta ed eventualmente alla data di scadenza o altre informazioni che tutti conosciamo. C’è però una sezione del documento che in tanti ignorano e che può avere conseguenze sulla possibilità di guidare legalmente: i codici armonizzati europei.

Uno dei più importanti è il codice 05 della patente, che non sta ad indicare il tipo di veicolo ammesso ma le limitazioni d’uso del titolo di guida. Non è un dettaglio burocratico: è obbligatorio rispettare quanto prescritto da questo codice, anche perché la violazione viene punita con sanzioni economiche e si rischia pure la sospensione della patente.

Vediamo quindi che cos’è il codice 05, quando viene applicato, quali sono i sottocodici previsti e cosa cambia per chi guida in Italia.

Cos’è il codice 05 della patente

È uno dei codici armonizzati dell’Unione Europea, introdotto per uniformare le informazioni riportate sulle patenti dei diversi Stati membri.

Si tratta di codici che permettono alle autorità di controllare rapidamente eventuali limitazioni, prescrizioni mediche o condizioni particolari in cui si trova il conducente, indipendentemente dal Paese in cui è stata rilasciata la patente. In Italia il sistema è stato recepito attraverso il decreto legislativo che ha dato attuazione alla direttiva europea sulle patenti di guida.

Il codice 05, in particolare, identifica una limitazione d’uso della guida: il titolare della patente può guidare, ma solo rispettando condizioni specifiche che vengono indicate direttamente sul documento.

Dove si trova il codice

Sulla patente europea in formato card i codici sono riportati nella parte posteriore, e possiamo trovarli da parte alla categoria di patente. L’Europa ha introdotto il formato unico per migliorare leggibilità, controlli e interoperabilità tra Stati membri, eliminando quindi tutte le annotazioni manuali che venivano inserite in passato.

Se sulla patente troviamo il codice 05, allora il conducente non piò godere di un’abilitazione piena e illimitata, ma quando si trova al volante deve rispettare una o più condizioni operative.

I sottocodici e il loro significato

Il codice 05 è il principale e deve essere accompagnato da uno dei vari sottocodici che specificano il tipo di limitazione applicata, vediamo quali sono:

01: guida consentita solo in orario diurno: il conducente può guidare il veicolo esclusivamente durante le ore di luce naturale, limitazione generalmente adottata quando le condizioni fisiche o le valutazioni medico-legali suggeriscono una riduzione del rischio nelle ore notturne;
02: guida limitata territorialmente, significa che la circolazione è permessa solo entro un determinato raggio chilometrico dalla residenza o solo in una città, provincia o area geografica indicata;
03: divieto di trasporto passeggeri, il titolare può guidare ma non trasportare altre persone;
04: velocità massima limitata, la patente autorizza la guida entro una soglia di velocità che viene indicata;
05: guida solo con accompagnatore, una persona abilitata secondo le condizioni riportate nel documento deve accompagnare sempre il conducente durante la guida;
06: divieto di traino del rimorchio, esclude la possibilità di circolare con rimorchio agganciato;
07: divieto di circolazione in autostrada, il conducente non può usare la rete autostradale;
08: divieto assoluto di assunzione di alcol, è possibile guidare solo ed esclusivamente con tasso alcolemico pari a zero.

Queste limitazioni vengono applicate in seguito a delle valutazioni da parte dell’autorità competente e degli accertamenti sanitari eventualmente richiesti.

Perché viene assegnato il codice 05

L’applicazione del codice 05 non è automatica e non trasforma necessariamente una patente in una “patente speciale”. La logica normativa è quella di mantenere il diritto alla mobilità di tutti questi soggetti, inserendo però delle misure proporzionate alla sicurezza stradale e alle loro specifiche condizioni.

Perché le autorità possono decidere di applicare le suddette limitazioni alla guida? Alcuni motivi possono essere legati a:

valutazioni della commissione medica locale;
accertamenti medici;
prescrizioni amministrative previste dalla normativa;
condizioni temporanee o permanenti del conducente.

L’obiettivo è proprio andare a definire un perimetro preciso entro cui la guida può avvenire in sicurezza, senza doverla necessariamente vietare.

Cosa succede se non si rispettano le limitazioni: le multe

Attenzione perché ovviamente le prescrizioni riportate sulla patente hanno valore legale vincolante, quindi devono essere rispettate, pena sanzioni decise dal Codice della Strada.

In particolare, l’articolo 125 “Gradualità ed equivalenze delle patenti di guida” stabilisce che chi guida in condizioni differenti da quelle che vengono indicate dai codici unionali o nazionali riportati sulla patente è soggetto a sanzione amministrativa. In particolare: “Chiunque, munito di patente di guida recante un codice unionale o nazionale relativo a Modifiche del veicolo, conduce un veicolo o circola in condizioni diverse da quelle indicate dai predetti codici, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 158 euro a 638 euro”. E aggiunge: “Chiunque, munito di patente di guida recante un codice unionale o nazionale relativo a Conducente (motivi medici) conduce un veicolo o circola in condizioni diverse da quelle indicate dai predetti codici, è soggetto alla sanzione di cui all’articolo 173, comma 3″, che indica: “il titolare di patente di guida al quale, in sede di rilascio o rinnovo della patente stessa, sia stato prescritto di integrare le proprie deficienze organiche e minorazioni anatomiche o funzionali per mezzo di lenti o di determinati apparecchi, ha l’obbligo di usarli durante la guida. Chiunque viola le disposizioni è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 83 a euro 332”.

Codice 05 e patente speciale

Capita spesso di pensare che il codice 05 equivalga automaticamente a una patente speciale, ma è un grande errore, non è così. Le due cose sono ben distinte.

La patente speciale è una categoria amministrativa legata a condizioni fisiche specifiche, destinata a persona con disabilità fisiche, neurologiche o sensoriali oppure affette da patologie croniche, certifica l’idoneità alla guida di questa persone, che utilizzano veicoli sicuri grazie a determinate prescrizioni o specifici adattamenti meccanici. Il codice 05, invece, va a prescrivere una limitazione d’uso che può riguardare diversi profili e non coincide necessariamente con adattamenti meccanici o con una classificazione speciale del titolo.

Cosa conta? Controllare sempre i codici presenti sul retro della patente.

Per concludere possiamo dire quindi che il codice 05 della patente è una prescrizione ufficiale che limita le modalità di guida del conducente. Può riguardare orari, area geografica, presenza di passeggeri, velocità, accompagnamento, utilizzo del rimorchio, accesso alle autostrade o consumo di alcol.

Oggi conoscere il significato di questi codici è parte integrante della responsabilità di ogni automobilista, non può più essere un dettaglio per addetti ai lavori. È bene conoscere e rispettare quindi sempre le prescrizioni del codice presente del retro della patente: solo in questo modo è possibile infatti evitare sanzioni, contestazioni e problemi assicurativi.

Aggiornamento della normativa

Se sei in possesso di una patente recente, conseguita nemmeno 10 anni fa, allora potresti non trovare più il codice 05 patente. Dal 1° gennaio 2017, infatti, il codice 05 e i suoi sub-codici sono stati sostituiti e armonizzati a livello europeo con i codici dal 61 al 69. Questi ultimi indicano le stesse limitazioni in modo più dettagliato e specifico.

L’elenco specifico dei codici nuovi è il seguente:

61: guida limitata al giorno (si intende generalmente un’ora dopo l’alba e un’ora prima del tramonto);
62: guida limitata a un raggio ristretto (quindi entro un certo numero di chilometri dalla residenza) o solo all’interno della propria città o regione, in base ai casi;
63: guida senza passeggeri (solo il conducente a bordo, che non può trasportare nessuno);
64: guida limitata a percorsi con una velocità massima specifica (indicata chiaramente);
65: guida consentita solo se accompagnati da un altro titolare di patente;
66: guida senza rimorchio;
67: guida in autostrada non consentita;
68: divieto assoluto di assunzione di alcol prima e durante la guida, limite zero;
69: guida consentita solo su veicoli dotati di alcolock (il dispositivo che impedisce l’avviamento del motore se il conducente rileva un tasso alcolemico superiore a zero).

All’articolo 125 del Codice della Strada possiamo leggere due modifiche importanti inserite con la Legge n. 177 del 25/11/2024:

i titolari di patente rilasciata in Italia, recante i codici unionali “Limitazione dell’uso – Codice 68. Niente alcool” e “Limitazione dell’uso – Codice 69. Limitata alla guida di veicoli dotati di un dispositivo di tipo alcolock, possono guidare, nel territorio nazionale, veicoli a motore delle categorie internazionali M o N solo se su questi veicoli è stato installato, a loro spese, ed è funzionante, un dispositivo che impedisca l’avviamento del motore nel caso in cui il tasso alcolemico del guidatore sia superiore a zero. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sono determinate le caratteristiche del dispositivo di blocco, le modalità di installazione e le officine che svolgono le attività autorizzate al montaggio dello stesso. Ogni dispositivo deve essere munito di un sigillo che ne impedisca l’alterazione o la manomissione dopo l’installazione”;
fuori dei casi previsti dall’articolo 186, il titolare di patente di guida recante i codici unionali relativi a “Limitazione dell’uso – Codice 68. Niente alcool” e “Limitazione dell’uso – Codice 69. Limitata alla guida di veicoli dotati di un dispositivo di tipo alcolock che circola su strada in condizioni diverse da quelle indicate dai medesimi codici unionali, è soggetto alle sanzioni [amministrativa del pagamento di una somma da 158 euro a 638 euro, amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a sei mesi] previste dal presente articolo. Le stesse sanzioni, in misura doppia, si applicano quando il titolare di patente italiana sulla quale sono stati apposti i citati codici unionali 68 e 69 circola nel territorio nazionale alla guida di un veicolo a motore sprovvisto del dispositivo di blocco alcolock ovvero con dispositivo alterato, manomesso, non funzionante o dal quale siano stati rimossi i prescritti sigilli apposti al momento dell’installazione”.

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