• 19 Giugno 2026 0:31

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Che auto guida Andrea Sempio, l’utilitaria più venduta in Italia

Giu 18, 2026

È tutto riaperto per il caso Garlasco. Quando ormai sembrava che la vicenda avesse trovato una conclusione giudiziaria, alcuni sviluppi inaspettati hanno gettato una nuova ombra su uno dei casi di cronaca nera italiana più discussi e controversi degli ultimi anni. Il 6 maggio Andrea Sempio si è presentato davanti alla Procura di Pavia insieme agli avvocati, a bordo di un’auto comune, quasi anonima nel traffico: una Fiat Panda. Mentre continua a dichiararsi innocente, l’utilitaria è diventata un elemento ricorrente del procedimento che lo vede indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.

Da mezzo sotto controllo a veicolo di fiducia

Il veicolo era comparso negli atti già diversi anni prima. Nel 2017 gli investigatori avevano disposto l’installazione di microspie su due automobili utilizzate da Sempio, tra cui una Fiat Panda. Proprio attorno all’auto si è aperto in seguito un piccolo caso nel caso: secondo quanto emerso dalla documentazione, non sarebbe stato trovato il verbale relativo alla rimozione delle apparecchiature. La gestione delle intercettazioni è così tornata sotto la lente d’ingrandimento, innescando nuove discussioni tecniche e mediatiche.

A maggio, quasi dieci anni dopo, una Panda è riapparsa davanti alle telecamere. Sempio è entrato dall’ingresso posteriore del Tribunale di Pavia, anziché da quello principale, gremito di cronisti e operatori. Convocato per l’interrogatorio e, come annunciato dalla difesa, si è avvalso della facoltà di non rispondere, e il giorno successivo la Procura ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini.

La Fiat Panda è dunque entrata nella vicenda in due momenti distinti, passando da ambiente sottoposto ad ascolto a mezzo scelto per raggiungere gli uffici giudiziari. Non è una prova e non racconta nulla sulle responsabilità penali, che dovranno essere stabilite nelle sedi competenti, ma è ormai parte dell’immagine pubblica di Sempio, soprattutto perché la normalità del veicolo contrasta con l’enorme esposizione mediatica del caso.

Nelle ultime ore la pressione sulla famiglia è aumentata ancora con il ricovero all’ospedale di Vigevano di Daniela Ferrari, madre di Sempio. La donna è stata sottoposta a lavanda gastrica in seguito a un’overdose di farmaci ed è ricoverata in rianimazione, ma non sarebbe in pericolo di vita. La difesa ha scelto di parlarne pubblicamente per richiamare l’attenzione sul clima di forte tensione che la famiglia vive da mesi.

Identikit di un’icona del mercato italiano

In questo quadro, la Fiat Panda conserva la propria ordinarietà. Nata nel 1980, si è imposta tra le utilitarie più riconoscibili e apprezzate del mercato italiano grazie a un ottimo rapporto qualità-prezzo. Nonostante le dimensioni contenute, offre un abitacolo confortevole e una buona visibilità al conducente, favorita dalla posizione di guida rialzata, senza cercare di impressionare.

La versione oggi in vendita misura meno di 3,70 m e mette a disposizione 225 litri di bagagliaio, adatto alle esigenze quotidiane. Spinta da un motore 1.0 mild hybrid da 65 CV, ha ricevuto aggiornamenti soprattutto nei dispositivi di assistenza alla guida, introdotti in conformità alle normative europee. Al di là delle dotazioni tecnologiche, conserva però un’identità spartana, nella quale la praticità viene prima dei fronzoli estetici. Un’auto comune nel traffico, sempre leader di vendita nei nostri confini, ha finito così per essere una delle presenze più riconoscibili del nuovo capitolo del caso Garlasco.

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