L’anno di costruzione della Shelby Cobra del 1965 di Aaron Paul, che giovedì 27 agosto compie 47 anni, sembrerebbe scontato quanto il colore del cavallo bianco di Napoleone. Eppure, questo esemplare di Shelby American è stato realizzato molti anni dopo l’originale, sulla base dell’idea di partenza. Sul mercato non tocca le stesse quotazioni da capogiro, ma per Aaron non si tratta mica di un problema.
Anzi, la differenza lo aiuta a prendere sonno durante la notte, perché una Cobra autentica vale milioni di dollari e, se ce l’avesse, temerebbe di rovinarla. Al contrario, tira fuori la sua fidata quattro ruote abbastanza spesso dal garage, mentre la Mercedes elettrica di famiglia la lascia alla moglie. Per una commissione qualsiasi gli rimane una biposto aperta e con ben poche concessioni alla comodità.
La Cobra fu di buon auspicio in campo amoroso. Per il primo appuntamento con Lauren Parsekian, Aaron le propose di vedersi a Las Vegas: le avrebbe pagato il viaggio e sarebbero andati a dormire in camere separate. Oltre a regalarsi una cena e uno spettacolo, nella città del Nevada andò a ritirare la vettura e da lì niente e nessuno li ha più separati.
Una Cobra desiderata fin da bambino
Fin da bambino la Cobra aveva acceso la curiosità di Aaron. E come puoi togliertela dalla testa se è un pezzo della tua infanzia? Gliela regalò suo zio, in formato tascabile: un modellino da tenere in camera immaginando di averla un giorno, una volta diventato grande. La passione per le Mustang gli era arrivata dallo stesso zio: ne possedeva una del 1967 e al piccolo nipote permetteva di sedersi al volante.
Quand’era ormai adulto, Aaron raggiunse Los Angeles insieme alla madre su un mezzo molto meno appariscente: una Toyota Corolla vecchia e con la seconda marcia rovinata. In tasca aveva solo 6.000 dollari e non poteva scegliere di meglio, ma con i primi soldi guadagnati comprò una Toyota 4Runner, in attesa di pascoli più verdi, che coincisero con il ruolo di Jesse Pinkman in Breaking Bad.
Il numero 427 non è stato scelto per suonare bene: indica la cilindrata del V8 Ford espressa in pollici cubi, equivalenti a circa sette litri, mentre l’aumento di potenza impose di rivedere telaio e pneumatici, coperti da passaruota maggiorati. Anche le sospensioni cambiarono, altrimenti tutta quella potenza avrebbe messo in crisi una biposto rimasta piccola e leggera.
Le acrobazie di Need for Speed
Il pallino delle automobili tornò utile a Paul nel 2014, sul set di Need for Speed. Cresciuto in una famiglia di stuntman, il regista Scott Waugh voleva riprendere le scene senza affidarsi allo schermo verde e pretese che il protagonista imparasse a guidare sul serio. Aaron seguì quindi un lungo addestramento prima di affrontare le sequenze più complicate.
Durante una prova doveva compiere un testacoda di 180 gradi e fermare l’auto di traverso a pochi centimetri dalla telecamera. Al primo tentativo rimase troppo lontano, spaventato dall’idea di investire il regista, che gli ordinò di avvicinarsi e gli disse di non preoccuparsi: in caso di urto si sarebbe buttato di lato. Alla prima del film Paul arrivò guidando la Ford Torino GT del 1969 appartenente al suo personaggio, Tobey Marshall. Terminata la promozione, la produzione gli consegnò le chiavi e la macchina raggiunse la Cobra nel suo garage.