• 23 Giugno 2021 20:37

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Calendario stretto per il decreto indennizzi

Ott 27, 2017

Si stringono i tempi per il decreto dell’Economia che dovr regolare lo scambio delle azioni per indennizzare i risparmiatori incappati nel bond junior del 2008.

Il testo pronto per la firma e l’invio in Corte dei conti, dove le previsioni puntano a un iter ultra-rapido per la registrazione. L’obiettivo, infatti, quello di far entrare in vigore il provvedimento per i primi giorni della prossima settimana: un obiettivo obbligato, del resto, perch la finestra per aderire all’offerta si aprir alle 8.30 del 30 ottobre, luned prossimo, per chiudersi alle 16.30 del 17 novembre (ma uno spostamento di quest’ultimo termine non escluso). Senza un’accelerata, quindi, il rischio concreto che i termini partano prima che il provvedimento arrivi in Gazzetta Ufficiale. Ai risparmiatori, poi, va dato il tempo di studiare l’offerta e decidere se aderire oppure scommettere sulle azioni del Monte frutto della conversione obbligatoria.

Da tradurre in pratica c’ il meccanismo studiato nel decreto di Natale dopo un lungo confronto con l’Europa. In gioco c’ il bond subordinato Upper Tier II che nel 2008 finito nei portafogli di circa 40mila piccoli investitori, e che stato travolto dalla conversione obbligatoria in azioni con il burden sharing prodotto dal salvataggio pubblico del Monte. Il testo preparato dai tecnici di Via XX Settembre prevede, a quanto risulta al Sole 24 Ore, lo scambio fra le azioni e certificati di deposito, con scadenza a maggio 2018 come il vecchio bond decennale azzerato dal burden sharing. A quel punto, gli investitori che avranno aderito allo scambio potranno presentarsi al Monte per l’ultimo passaggio, il rimborso cash pari al valore dell’acquisto iniziale del bond junior come previsto dal decreto salva-risparmio.

A questo obiettivo il piano di salvataggio dedica 1,5 miliardi, che secondo i calcoli di banca e governo dovrebbero coprire tutti i potenziali interessati. Se l’adesione sar totale, la quota del Tesoro a Rocca Salimbeni salir dal 55 al 70-71%, fino al 2021 quando previsto il ritorno pieno di Siena sul mercato.

In questi quattro anni, quindi, il Tesoro sar chiamato a recuperare il gap fra i valori azionari del nuovo debutto in Borsa e i 6,49 euro del prezzo di acquisto delle azioni (a sconto rispetto agli 8,65 euro con cui avvenuta la conversione in azioni dei subordinati). I rialzi di ieri hanno portato la forbice sotto quota 2 euro ad azione, ma il viaggio ancora lungo e le incognite numerose.

Ad accompagnare il tentativo di ripresa resteranno con ogni probabilit sia l’ad Marco Morelli sia il presidente Alessandro Falciai, in vista di una probabile riconferma nell’assemblea in calendario a dicembre.

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