• 27 Giugno 2026 12:13

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Caldo record, i rischi per le batterie delle auto elettriche

Giu 27, 2026

Le temperature sfiorano ormai puntualmente i 40 gradi e qualche interrogativo sorge spontaneo sulle auto elettriche. Il calore danneggia subito la batteria? Le abitudini di ricarica possono accelerare il degrado? Se certi titoli dei giornali eccedono nei toni, è altrettanto evidente che il caldo intenso non va sottovalutato: vediamo insieme alcuni accorgimenti da mettere in pratica.

Gli effetti secondo la scienza

Le batterie agli ioni di litio lavorano meglio in un intervallo di temperatura moderato. A valori molto alti, una parte della carica finisce nel climatizzatore e nel sistema preposto a tenere sotto controllo la batteria. In questo modo, i chilometri disponibili durante il viaggio rischiano di diminuire.

Secondo Geotab, che ha esaminato 5,2 milioni di tragitti, le auto elettriche rendono meglio con temperature vicine ai 21,5 gradi. Tra 10 e 31 gradi, in media, le vetture analizzate hanno raggiunto almeno la percorrenza dichiarata. Al superamento di tale soglia, il rendimento comincia a pagare pegno, ma entro certi limiti: ristabilite temperature più favorevoli, l’autonomia torna sui valori abituali.

Il degrado è un fenomeno diverso. Con il passare degli anni, la batteria trattiene gradualmente meno energia rispetto a quando era nuova. A lungo andare l’esposizione al caldo intenso può avere delle conseguenze significative sul mezzo, mentre qualche ora occasionale sotto il sole incide decisamente meno sulla salute dell’accumulatore.

Nell’ultimo studio, basato sui dati di oltre 22.700 veicoli elettrici appartenenti a 21 modelli, Geotab ha rilevato un degrado medio del 2,3% all’anno. I mezzi utilizzati nei climi caldi hanno registrato un degrado medio annuo superiore dello 0,4% rispetto a quelle circolanti in zone miti. Dunque, il divario si accumula nel corso degli anni e riguarda soprattutto le auto esposte spesso al caldo, molto più di quelle lasciate al sole soltanto in maniera occasionale.

Le elettriche moderne dispongono inoltre di sistemi elettronici che controllano temperatura, potenza e ricarica. Sulle EV con gestione termica attiva, il sistema di raffreddamento tiene sotto controllo la temperatura delle celle, anche se ogni modello lavora in modo diverso e perciò conviene seguire le indicazioni riportate nel libretto d’uso.

Consigli pratici per preservare l’autonomia in estate

Se il costruttore lo consiglia, lasciare il veicolo collegato durante una sosta molto calda consente al sistema di climatizzazione della batteria di usare la rete. Eventuali avvisi sul quadro strumenti, limitazioni di potenza o ricariche interrotte richiedono invece di seguire subito le indicazioni della Casa e di evitare altri tentativi immediati di ricarica forzata.

Il comportamento durante il “pieno di elettroni” ha persino degli effetti peggiori: il ricorso frequente a colonnine oltre 100 kW porta il degrado medio vicino al 3% l’anno, il doppio di quello delle vetture ricaricate in corrente alternata o a potenze inferiori. In caso di caldo forte, conviene limitare la ricarica rapida.

Ricaricare di notte e parcheggiare all’ombra sono le regole d’oro per le giornate afose. Sfruttando la connessione alla rete per il precondizionamento prima di partire, si eviterà di drenare energia preziosa dalla batteria, ed è meglio anche evitare che la vettura rimanga per giorni quasi completamente carica o scarica. Non occorre vivere schiavi della percentuale, ma limitare le permanenze prolungate agli estremi aiuta.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close