Bonus occupazione sui nuovi contratti stabili anche nel 2017, ma limitato alle sole assunzioni effettuate al Sud. Con il sostegno dei fondi strutturali europei verrebbero incentivati i nuovi contratti a tempo indeterminato, secondo un meccanismo che tiene conto dell’et e della situazione di difficolt in cui si trovano le persone.

L’ipotesi sul tavolo del governo che sta valutando anche se proseguire, in alternativa, nella legge di Bilancio con la decontribuzione generalizzata al 20% (rispetto all’attuale 40%), per la durata di un anno, a favore dei contratti a tutele crescenti stipulati nel 2017. L’intenzione comunque quella di proseguire anche nel 2017 con gli incentivi “ponte” ai contratti stabili, prima di far scattare dal 2018 il taglio strutturale del cuneo fiscale.

La misura a favore dell’occupazione al Sud che allo studio del governo verrebbe approvata dopo la legge di Bilancio, come primo atto ufficiale dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal): secondo le ipotesi con un finanziamento di circa 200 milioni lo sgravio sar rivolto alle imprese che assumono giovani fino a 25 anni, o da 50 anni in su. Nella fascia d’et tra 25 e 49 anni, l’incentivo coinvolger le categorie svantaggiate, secondo la normativa Ue, ovvero i disoccupati da almeno sei mesi, o privi di diploma superiore. Stiamo ragionando su una misura significativa di politica attiva – spiega il presidente dell’Anpal, Maurizio Del Conte – che va a sostegno dell’occupazione, guardando in particolare alle platee del Sud che sono oggi pi distanti dal mercato del lavoro. Per il consigliere economico di palazzo Chigi, Marco Leonardi l’idea di fondo quella di incentivare il ricambio occupazionale a favore dei giovani, visto che con le norme sulla flessibilit pensionistica ci aspettiamo un turn over che non sar automatico, ma va incentivato.

Il taglio del cuneo fiscale sar accompagnato da un incentivo ad hoc per le aziende che aprono le porte agli studenti, attraverso l’alternanza scuola lavoro o i tirocini curriculari. Se l’impresa entro sei mesi dal termine del percorso formativo li assumer stabilmente, sar premiata con uno sgravio contributivo che potrebbe essere di durata triennale e fino a 8.060 euro annui (come il primo anno di applicazione della decontribuzione piena sui nuovi assunti con contratto a tutele crescenti). Anche se scatter dal 2018, questa misura dovrebbe essere introdotta nella legge di Bilancio per far decollare il sistema di formazione duale, rilanciato dal Jobs act e dalla Buona scuola. Per gli studenti delle scuole superiori oggi l’ingresso in azienda divenuto obbligatorio a partire dalle terze classi, per almeno 400 ore complessive nel triennio negli istituti tecnici e professionali, che scendono a 200 ore nei licei. Per gli studenti universitari, invece, l’esperienza on the job legata ai tirocini curriculari attivati dai singoli atenei a seconda del corso di studio. L’idea del governo – aggiunge Leonardi – di anticipare strutturalmente la transizione scuola lavoro, incentivando le imprese a stabilizzare i ragazzi, dopo averli testati attraverso la formazione in azienda. La misura avrebbe come destinatari i ragazzi impegnati in tutti i percorsi formativi, coinvolgendo la scuola, l’universit, gli istituti tecnici superiori e la formazione professionale regionale. Sul piatto il governo partirebbe con 100 milioni. Il pacchetto lavoro nella legge di Bilancio si completa con la conferma del rafforzamento della detassazione del premio di produttivit, che salirebbe dagli attuali 2mila (2.500 euro in caso di coinvolgimento paritetico dei lavoratori) a 3mila euro (elevabili a 4mila in caso di coinvolgimento paritetico dei lavoratori), per tetti di reddito fino a 80mila euro (rispetto ai 50 mila attuali).

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