• 19 Maggio 2022 5:16

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Lazio, che flessione con le grandi

Mar 5, 2018

di Fabrizio Patania

lunedì 5 marzo 2018 10:01

ROMA – La Champions della Lazio, al netto degli errori e delle sviste arbitrali, passerà in larga parte dagli ultimi due confronti diretti, veri e propri spareggi per il terzo e quarto posto: il derby di ritorno con la Roma, domenica 15 aprile, e la sfida con l’Inter di Spalletti il 20 maggio, negli ultimi 90 minuti di campionato. Inzaghi e i suoi giocatori, per diversi motivi, si sono giocati quel bonus in classifica che avrebbero meritato di scavare rispetto a Roma e Inter. Quello che riusciranno a tirare fuori in una volata lunga undici giornate diventerà determinante, ma la doppia sconfitta con il Milan (ai rigori) nella semifinale di Coppa Italia e con la Juve per la magìa di Dybala in pieno recupero fa scattare una riflessione. La Lazio sinora è stata grande con le piccole, molto meno con le grandi. Cinque sconfitte, un pareggio e solo due vittorie in otto confronti diretti con i club in corsa per la Champions. Poco, troppo poco per mettersi al riparo e consolidare quel ruolo di terza forza, dietro Juve e Napoli, che per lungo tempo la squadra di Inzaghi aveva dimostrato di meritare sul campo.

COMPATTEZZA – C’è un aspetto positivo e da non trascurare. Milan e Juve hanno difese granitiche e all’Olimpico sono arrivate per chiudersi e non concedere spazioalla Lazio. Allegri e Gattuso hanno rispettato e temuto il gioco in verticale di Inzaghi, si sono preoccupati di limitarlo prima ancora di creare i presupposti per segnare. E la squadra biancoceleste in 120 minuti con il Milan e in 95 con la Juve non ha concesso quasi niente, se non un contropiede a Kalinic e la palla-gol trasformata in rete da Dybala. La Lazio ha giocato alla pari, anzi ha provato a vincere tutte e due le partite, si è difesa solo con i bianconeri nell’ultima frazione della ripresa, perché la benzina stava finendo. Certo rispetto al girone d’andata sembra meno brillante ed efficace. Il Milan di Montella a metà settembre era arrendevole e venne travolto 4-1 all’Olimpico, a metà ottobre la Juve venne rimontata e sconfitta all’Allianz Stadium. Inzaghi tolse l’imbattibilità ad Allegri, che decise poi di togliere un attaccante e aggiungere un mediano per restituire solidità alla fase difensiva.

DIFFERENZA – La Lazio di inizio campionato non è la stessa di oggi, prova ne sia il rendimento diverso: 19 […]

Leggi l’articolo completo sull’edizione digitale del Corriere dello Sport-Stadio

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close