• 2 Luglio 2026 12:20

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Autovelox non omologato, scattano risarcimenti record per gli automobilisti

Lug 2, 2026

La Cassazione, nell’aprile 2024, aveva stabilito con l’ordinanza 10505 che approvazione e omologazione non sono la stessa cosa e, conseguentemente, sono cominciati i ricorsi contro le multe degli autovelox non omologati. A due anni di distanza, dopo la sentenza del giudice di pace a cui si erano appellati gli automobilisti sanzionati, il Comune di Galatina, provincia di Lecce, dovrà provvedere a dei rimborsi.

Permane ancora tantissima confusione e si ha l’amara sensazione che gli autovelox si siano trasformarti in una sorta di bancomat per le amministrazioni locali. Le prime 20 città per grandezza hanno incassato 56,5 milioni nel 2025 grazie agli autovelox, creando più di un dissapore tra gli automobilisti italiani. Il Comune di Galatina dovrà mettere a disposizione le risorse custodite nelle casse per restituire circa 60mila euro complessivi a decine di automobilisti dopo le sentenze con cui il giudice di pace ha accolto i numerosi ricorsi contro le multe emesse per eccesso di velocità tra il 2025 e il 2026.

Oggetto del contendere

L’autovelox sulla statale 101 Lecce-Gallipoli, all’altezza della frazione di Collemeto, è stato installato per offrire una maggiore sicurezza e abbassare il numero degli incidenti. Il rivelatore di velocità aveva emesso dei numeri da record e, in un anno, ha fruttato al Comune pugliese incassi per quasi 6 milioni di euro. La taratura periodica va a certificare che lo strumento funzioni correttamente nel momento in cui viene usato, che è il requisito sostanziale per cui un verbale sia oggi considerato equo.

A quanto pare sarebbe nata la “rivolta” degli automobilisti sanzionati perchè l’apparecchiatura non sarebbe risultata omologata, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in base anche a una recente pronuncia della Corte di Cassazione. L’assenza dell’omologazione determinerebbe sempre un risarcimento per gli automobilisti? Dopo mesi di ricorsi e sentenze contrastanti, il Ministero delle Infrastrutture ha firmato il decreto che disciplina omologazione, verifiche e tarature degli autovelox. L’amministrazione deve dimostrare che ogni strumento di rilevazione della velocità è stato correttamente autorizzato, controllato e tarato. Il giudice, infatti, ha ritenuto che, in mancanza dei requisiti previsti dalla legge, le sanzioni siano prive di fondamento legale.

Cosa dice la legge

Con una pronuncia in materia la Cassazione ha ribadito la distinzione tra approvazione e omologazione degli strumenti di rilevazione della velocità, dando forza ai ricorrenti. Gli autovelox devono essere sia approvati che omologati, quindi tarati per un uso corretto. Se anche uno di questi due requisiti viene a mancare, la multa può essere annullata tramite ricorso.

Si è esposto al riguardo anche il comandante della polizia locale di Galatina, Luigi Tundo, che ha annunciato:

“Vorrei fornire un aggiornamento sul decreto che attualmente è all’esame della Corte dei conti. La sua pubblicazione è prevista tra la fine di giugno e l’inizio di luglio e dovrebbe consentire di superare quella situazione normativa e giurisprudenziale che ha visto soccombere in giudizio non solo il nostro Comune, ma anche numerose altre amministrazioni comunali sulla questione dell’omologazione degli autovelox. Una volta approvato il decreto il nostro autovelox rientrerà negli standard previsti dalla normativa vigente. Si tratta di un passaggio importante che consentirebbe di fare chiarezza su una materia che negli ultimi anni ha generato numerosi contenziosi”.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close