• 17 Agosto 2022 23:49

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Autonomia, Conte ora attacca: “Non è bandiera, Cdm decisivo” – ilGiornale.it

Lug 21, 2019

Adesso il premier Giuseppe Conte scrive agli italiani e di fatto prova a spiegare i dissidi nella maggioranza su un punto caldissimo come quello dell’Autonomia. Conte, nel suo messaggio pubblicato sul Corriere, non usa giri di parole e fissa già la scadenza per il redde rationem: “Manca ancora poco e poi saremo pronti per portare la bozza finale in Consiglio dei ministri. Avremo un testo serio e credibile, che verrà incontro alle vostre richieste e, nel contempo, sarà compatibile con il disegno costituzionale. Mi piacerebbe portare questa bozza e metterla in votazione già alla prossima riunione del Consiglio dei ministri“, ha affermato il presidente del Consiglio. Di fatto il premier prova a serrare i rabghi dell’esecutivo per trovare una via d’uscita a questa crisi che giorno per giorno diventa sempre più rischiosa. Il governo per ora tiene ma di fatto ha qualche giorno di vita: giovedì si deciderà tutto. Avanti o crisi in piena estate. E Conte aggiunge: “Le polemiche e le ultime dichiarazioni – avverte – stanno però compromettendo questi ultimi passaggi. Invito tutti a considerare che un progetto riformatore così rilevante e articolato non può essere valutato sulla base dell’anticipazione di qualche singolo suo aspetto. Esprimere un giudizio su singole questioni, soprattutto in questa fase, non può che condurre a una visione parziale e limitata. Il giudizio finale andrebbe riservato alla bozza definitiva che verrà approvata dal Consiglio dei ministri“.

Solo ieri il premier ha raccolto le critiche dei governatori dell’asse del Nord. Zaia e Fontana hanno puntato il dito cotro Palazzo Chigi affermando che il Paese in questo momento è nelle mani di cialtroni. Parole durissime che hanno acceso lo scontro. Conte ha bollato come “inqualificabili” le parole dei due governatori e di fatto ha accusato la Lega di aver dato parere favorevole alle modifiche nella bozza dell’Autonomia. Insomma il tempo stringe e la tensione nel governo inizia a salire. Nel programma leghista sono due i punti centrali: l’Autonomia e la flat tax. Su questi due binari si giocherà la partita durissima tra i gialloverdi. Dovranno trovare un accordo per evitare la caduta del governo. Un accordo che per il momento appare lontano ma tuttavia Salvini non sembra convinto di voler strappare con i 5 Stelle per andare nuovamente alle urne. Probabilmente alla fine si arriverà ad un punto di mediazione. Conte ha ribadito che l’Autonomia non è una bandiera da sventolare e ha chiesto uno stop agli insulti. Difficilmente sul governo calerà la pace. La posto in gioco è fin troppo alta.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close