• 26 Luglio 2026 13:50

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Assalto No Tav contro la Polizia in Val di Susa: 126 feriti tra le forze dell’ordine. Melo…

Lug 26, 2026

AGI – Il giorno dopo l’assalto dei No Tav in Val di Susa arriva il bilancio delle forze dell’ordine ferite durante la guerriglia scatenata dagli attivisti.

A quanto apprende l’Agi da fonti qualificate, sono 126 gli operatori rimasti feriti ieri negli scontri provocati dai No Tav: 58 poliziotti, 48 carabinieri e 20 finanzieri. Circa 450 gli identificati.

La dura condanna di Giorgia Meloni

“La violenza dei No Tav non piegherà lo Stato”. La premier Giorgia Meloni prende la parola sui social per condannare quelle che da destra vengono viste come vere e proprie azioni di guerriglia. “Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell’Ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato”, sottolinea la premier.

La solidarietà di Mattarella alle forze dell’ordine

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, si apprende da un comunicato del Colle, per chiedergli di trasmettere agli agenti delle Forze dell’Ordine la sua solidarietà e il suo ringraziamento “per la loro azione al servizio della comunità nazionale. Il Presidente della Repubblica ha fatto pervenire la sua vicinanza agli agenti feriti”.

Gli scontri 

Gli scontri sono scoppiati durante il corteo No Tav, il movimento che prova a fermare la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità tra Torino e Lione. Le forze dell’ordine, in tenuta antisommossa, vicino ai cantieri di San Didero e Chiomonte, hanno risposto alle offensive di alcuni attivisti che hanno lanciato pietre e bombe carta. Un escalation violenta che ha portato all’uso di lacrimogeni e idranti. Diversi video e foto mostrano anche due camionette dei Carabinieri e due della Guardia di Finanza date alle fiamme. Il sindacato di polizia Coisp parla di almeno 50 agenti feriti.

Sindacato Polizia di Stato, gli uomini in divisa non ne possono più

“Non è pensabile. Non è umanamente pensabile quanto accaduto. Quelle sono scene che una società civile, che la nostra società civile, non può iscrivere nelle pagine della sua storia. Per puro miracolo non c’è’ scappato il morto”. Cosi’ in una nota Felice Romano, Segretario Generale del Siulp, il primo sindacato della Polizia di Stato e di tutto il comparto Sicurezza, oltre che dei comparti Difesa e Soccorso Pubblico: “Dalle informazioni che ci provengono dal capoluogo piemontese – aggiunge – dove le autorità aggiornano ora dopo ora il numero dei feriti, si potrebbe addirittura superare le 150 unita’. Tutto questo è pazzesco. Il Ministro dell’Interno Piantedosi invii un segnale forte e deciso, perché le donne e gli uomini in divisa non ne possono più”.

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