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Appuntamento ad Asti con la Douja d’Or, da 50 anni vini d’eccellenza e tradizioni contadine

Set 5, 2016
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Con l’inizio di settembre ripartono anche le manifestazioni che, per l’intero autunno, faranno del Piemonte la vetrina mondiale del mangiar e bere bene. Con il Salone del Gusto a Torino e la Fiera del Tartufo ad Alba. Ma, da tradizione, è Asti ad aprire lo spettacolo enogastronomico ospitando – ormai da 50 anni – la Douja d’Or che seleziona i migliori vini italiani.

La Douja (in piemontese indica la brocca di terracotta utilizzata per servire il vino) esamina oltre mille vini e solo quelli che ottengono un punteggio superiore a 87/100 supera la prima fase. Così, dal 9 al 18 settembre, il Palazzo Ottolenghi di Asti ospiterà i migliori 354 vini italiani che saranno a disposizione del pubblico. Si potranno degustare e si potranno acquistare.

Ma Palazzo Ottolenghi ospiterà anche convegni e degustazioni mentre i vini vincitori saranno premiati il 10 settembre al Teatro Alfieri. Il successivo pranzo prevede un cambiamento rispetto al passato. Per solidarietà con le popolazioni terremotate, il tradizionale primo piatto piemontese a base di agnolotti verrà sostituito da un piatto di amatriciana, con 1 euro devoluto ai terremotati per ogni piatto.

Chi preferisce puntare sui vini del territorio può invece rivolgersi a Palazzo Alfieri (casa natale di Vittorio Alfieri) che ospita la Douja del Monferrato, della Langa e del Roero, per conoscere ed assaggiare i vini delle terre patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. E come accompagnamento si potranno degustare i piatti e dolci d’autore, un’iniziativa realizzata in collaborazione con l’associazione albergatori e ristoratori astigiani.

Ma a rendere Asti una meta imperdibile per gli appassionati dell’enogastronomia non ci saranno solo i luoghi deputati alle manifestazioni principali. Tutto il centro storico cittadino si trasforma in una sorta di evento continuo, tra cantine, ristoranti, mostre, incontri. Le antiche torri diventano lo scenario storico delle nuove passioni alimentari.

E la piazza del Campo del Palio si trasforma nel più grande ristorante all’aperto d’Italia con il Festival delle Sagre. Perché la sera del 10 settembre e l’intera giornata dell’11 settembre vedranno 40 Pro Loco di altrettanti Comuni astigiani impegnate nella preparazione di 2 piatti tipici per un totale di 80 portate tra cui scegliere e da accompagnare con i vini del territorio. Ma non è soltanto il cibo ad attirare, ogni anno, circa 300mila visitatori. Perché gli appassionati arrivano anche per ammirare le rievocazioni della civiltà contadina. Ogni Pro loco porta infatti figuranti, in totale oltre 3mila, che impersonano i contadini e gli artigiani di un tempo neppure troppo lontano. Una sfilata interminabile che utilizza anche i mezzi dell’epoca.

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