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Ancora incendi in Piemonte. Fermato un sospetto piromane

Ott 30, 2017

Il Piemonte continua a bruciare. Resta critica la situazione in Valle di Susa, nella Citt metropolitana di Torino, per gli incendi che da otto giorni la devastano. Ci sono boschi e montagne in fiamme dal Cuneese al Canavese e qualche focolaio impegna squadre di intervento anche a Sordevolo, sopra Biella, dove i carabinieri hanno fermato un sospetto piromane. Nel primo pomeriggio di ieri il Corpo dei vigili del fuoco aveva conteggiato undici roghi di grande portata. Il numero degli sfollati di circa un miglaio. E ci sono incendi anche in Lombardia, nel Comasco, in provincia di Sondrio e nel Bresciano.

In Valle di Susa l’impossibilit di volare, per canadair ed elicotteri, a causa di vento e fumo ha costretto i vigili del fuoco ad affrontare l’intera giornata di ieri con difesa passiva a vicinanza delle abitazioni. La zona pi critica quella del costone montano a ridosso di Mompantero, dove sono state evacuate da varie borgate 450 persone su 600 residenti.

A Susa una casa di riposo con 185 anziani stata sgomberata: cinque ospiti sono stati sistemati in ospedale, altri sono andati in alberghi e comunit religiose. In citt sorto un centro di accoglienza per duecento persone, mentre un tratto dell’autostrada del Frejus stato chiuso.

Otto vigili del fuoco hanno fatto ricorso a cure mediche in ospedale a Susa dopo essere rimasti leggermente intossicati dal fumo degli incendi mentre operavano nella zona di Mompantero.

In giornata il prefetto di Torino, Renato Saccone, e il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Emanuele De Santis, hanno incontrato i sindaci interessati e visitato i luoghi a ridosso dell’incendio. L’Arma concorre con le sue pattuglie a garantire il soccorso alla popolazione e a vigilare sulle case

evacuate contro gli sciacalli.

Da giorni Torino abbina l’emergenza smog a caligine e odore di bruciato. Ieri la Maratona cittadina si corsa ugualmente: ha vinto l’italiano Giacobazzi. A mancare sono stati gli spettatori, che hanno preferito disertare l’appuntamento all’aperto.

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