• 4 Maggio 2026 14:55

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Aereo di linea colpisce palo della luce e camion nell’atterraggio: proveniva da Venezia

Mag 4, 2026

Il viaggio era iniziato tra i canali e il riverbero dorato della laguna di Venezia. Per i 221 passeggeri e i 10 membri dell’equipaggio a bordo del volo United Airlines 169, il ritorno negli Stati Uniti doveva essere la conclusione di un lungo tragitto transatlantico, fatto di ore sospese sopra l’oceano e del ronzio rassicurante dei motori del Boeing 767. Ma mentre il carrello sfiorava l’asfalto del New Jersey in una domenica pomeriggio apparentemente ordinaria, il confine tra il cielo e la terra si è assottigliato fino a spezzarsi, trasformando una manovra di routine in un evento che ha sfidato ogni statistica di sicurezza.

L’impatto spaventoso

Erano circa le 14:00 locali del 3 maggio quando il gigante d’acciaio ha iniziato la sua discesa finale verso l’aeroporto internazionale di Newark Liberty. Sotto di lui, la New Jersey Turnpike, una delle arterie stradali più trafficate d’America, pulsava del consueto traffico domenicale. In quel momento, per dinamiche ancora sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori, la traiettoria del Boeing ha intersecato violentemente gli elementi del paesaggio urbano.

Il fragore è stato improvviso. L’ala o il carrello del velivolo ha abbattuto un palo della luce prima di colpire un furgone della H&S Bakery, un mezzo adibito alla consegna del pane che transitava tranquillamente sull’autovia. La descrizione fornita dai testimoni e dai funzionari dell’azienda è vivida e spaventosa: la ruota del massiccio aereo di linea si è schiantata contro il finestrino del conducente del furgone. In quel frangente, il fumo, le scintille del palo tranciato e l’ombra ciclopica del Boeing devono aver creato una scena apocalittica per gli automobilisti in transito.

Il miracolo tra i rottami

Nonostante la violenza dello scontro, il bilancio finale ha dell’incredibile. Il Boeing 767, pur avendo riportato danni lievi, è riuscito a completare l’atterraggio in totale sicurezza sulle piste del Newark Liberty. All’interno della cabina, la paura è stata tanta, ma non è stato segnalato alcun ferito tra i passeggeri provenienti dall’Italia.

La sorte è stata benevola anche per l’autista del camion della H&S Bakery. Sebbene la ruota dell’aereo sia arrivata a pochi centimetri da lui, l’uomo è uscito dall’abitacolo con lievi ferite da taglio causate dall’esplosione dei vetri. Trasportato d’urgenza in ospedale, è stato dimesso poco dopo, diventando il protagonista involontario di un racconto che ha dell’incredibile: essere sopravvissuto all’impatto diretto con un aereo in volo mentre si guida un furgone.

Un settore sotto pressione

Mentre la Federal Aviation Administration (FAA) avviava i rilievi e la United Airlines annunciava un’indagine approfondita sulla sicurezza, l’episodio ha riacceso i riflettori sulle sfide del settore aeronautico moderno. L’incidente avviene in un periodo di forti turbolenze economiche per il comparto. Come emerso dai recenti fatti, la crisi dei carburanti legata alle tensioni in Medio Oriente e alla chiusura dello Stretto di Hormuz ha fatto impennare il prezzo del jet-fuel.

Questi rincari, che colpiscono duramente le rotte internazionali, creano un clima di incertezza dove la sicurezza e l’efficienza devono convivere con costi operativi sempre più alti. Il volo Venezia-Newark, una rotta storica e prestigiosa, si è trovato così al centro di una tempesta perfetta: da un lato le pressioni del mercato energetico, dall’altro un errore tecnico o ambientale che ha rischiato di trasformare un viaggio turistico in una tragedia nazionale.

Un disastro sfiorato ancora da chiarire

L’indagine della FAA dovrà chiarire come sia stato possibile che un velivolo di tali dimensioni sia arrivato a colpire strutture civili poste al di fuori del perimetro aeroportuale durante la fase di avvicinamento. Resta, tuttavia, la sensazione di un disastro sfiorato. Tra i pali della luce abbattuti e le lamiere contorte del furgone del forno, rimane l’immagine di un Boeing che, nonostante tutto, è riuscito a riportare a casa i suoi occupanti, lasciando dietro di sé solo una scia di vetri rotti e un’incredibile storia da raccontare.

United Airlines ha già ribadito il proprio impegno per una “indagine approfondita”, conscia che in un mondo dove i voli diventano sempre più costosi, la fiducia nella sicurezza rimane l’unico asset che non può permettersi svalutazioni.

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