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Coronavirus, misure di contenimento estese in tutt’Italia: dalla spesa ai ristoranti, ecco cosa si può… – Il Fatto Quotidiano

Mar 10, 2020

Io resto a casa“. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha definito il senso del nuovo decreto per contenere la diffusione del coronavirus, annunciato ieri sera in conferenza stampa e in vigore da oggi. Non ci sono più zone rosse e zone ma un’unica grande “zona protetta“, l’Italia intera. Le misure annunciate l’8 marzo per la Lombardia e altre 14 provincie valgono ora per tutte le Regioni: divieto di assembramenti, spostamenti ridotti al minimo e solo per casi di “comprovate esigenze di lavoro”, necessità improrogabili e motivi di salute. “Siamo consapevoli di quanto sia difficile modificare le nostre abitudini. Ma purtroppo non c’è tempo. I numeri ci dicono di una crescita importante dei contagi, dei ricoveri in terapia intensiva e dei decessi”, ha spiegato. “Sono costretto ad intervenire in maniera decisa per tutelare la salute dei tutti e in particolare quella dei più fragili”. Eco nel dettaglio cosa si può e non si può fare.

In quali casi ci si può spostare? Vanno evitati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli “motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità”, “ovvero spostamenti per motivi di salute”. In questi casi, per spostarsi sarà necessario esibire ai controlli un’autocertificazione sui motivi, che verrà verificata: in caso di dichiarazioni false scattano le sanzioni. Il decreto prevede il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Posso andare al lavoro? Quando è possibile, si deve preferire la modalità di telelavoro o smartworking da casa. Ai datori di lavoro viene raccomandato di “promuovere la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie”. Anche conferenze e meeting devono essere sostituite da conference call o chiamate a distanza.

Quando riapriranno le scuole? Le lezioni – in scuole e università – sono sospese fino al 3 aprile, con un incoraggiamento alla didattica a distanza.

Come comportarsi fuori casa? La regola d’oro è rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro tra le persone, ovunque. Lavarsi spesso le mani e non toccarsi mai naso, occhi e bocca.

Posso prendere i mezzi? Il servizio di trasporto pubblico è al momento garantito, ma nell’ottica di evitare il più possibile gli spostamenti va usato solo quando necessario, rispettando le distanze tra le persone.

Posso andare a fare la spesa? Tra le ‘situazioni di necessità’ previste dal decreto rientra la spesa di generi alimentari, che potrà effettuare una persona per famiglia. Il rifornimento di merci, ha specificato Conte, sarà sempre garantito, perciò non c’è necessità di correre a “fare provviste” di notte, episodi che si sono verificati in diverse città dopo l’annuncio della nuova stretta. Le attività commerciali (salumerie, forni eccetera) restano aperti ma con ingressi “contingentati” per evitare affollamento, ma nel caso in cui ci siano “condizioni strutturali o organizzative” che non consentono il rispetto della distanza di sicurezza, le “strutture dovranno essere chiuse”. In ogni caso, i centri commerciali e gli ipermercati sono chiusi nel weekend.

Posso fare visita ad amici e parenti? La logica del decreto, specifica il vademecum, è di limitare gli spostamenti non necessari, quindi anche i pranzi in famiglia e le “visite per un caffé”. In modo particolare se si va a trovare una persona anziana, la categoria più fragile ed esposta al contagio: meglio una telefonata.

Posso andare al bar? Bar e ristoranti saranno aperti dalle 6 alle 18, con obbligo di garantire il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro tra i clienti. In caso di violazione, scatta la sospensione dell’attività.

Posso andare in farmacia? Le farmacie sono aperte normalmente: vale, come per ogni altro luogo, la regola di non creare affollamenti in cassa o al banco. Per questo molti esercizi si sono organizzati limitando gli ingressi a due persone alla volta.

Posso fare sport? Sono chiuse tutte le palestre, i centri sportivi, le piscine – anche quelle termali. Gli impianti sportivi sono utilizzabili “soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali”. Gare ed eventi si disputeranno a porte chiuse, senza pubblico.

Posso andare a sciare? Gli impianti sciistici sono chiusi in tutte le Regioni.

Posso andare al cinema? Sono chiusi tutti i luoghi di aggregazione come cinema, teatri, scuole di ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo. Chiusi anche i musei, le gallerie d’arte e i centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.

Posso andare al centro commerciale? Sì, ma solo nei giorni lavorativi, e facendo sempre attenzione a file e assembramenti. Nei giorni festivi e prefestivi sono chiuse anche le medie e grandi strutture di vendita, oltre ai negozi presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati.

Posso andare in chiesa? I luoghi di culto possono restare aperti solo se adottano le misure necessarie a distanziare i fedeli di almeno un metro tra loro. Sono sospese le messe e tutte le cerimonie civili e religiose, compresi matrimoni e funerali.

Posso portare fuori il cane? Il divieto di uscire di casa vale solo per le persone con sintomi o positive al coronavirus, che non devono violare la quarantena domiciliare per nessun motivo. Per tutti gli altri è permesso uscire, adottando le dovute precauzioni e limitando al massimo i contatti sociali.

Posso andare in Comune? Sono garantiti i servizi necessari e urgenti, ma l’invito è di usare i servizi digitali.

Posso fare l’esame della patente? Sono sospesi gli esami di idoneita’ negli uffici della motorizzazione civile. Il provvedimento dispone perciò la proroga delle scadenze dell’iscrizione e del foglio rosa.

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