• 13 Aprile 2026 20:21

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Maltempo: a Venezia picco di marea a 150 centimetri, poi scende. In Emilia e Toscana esondano fiumi – Il Fatto Quotidiano

Nov 17, 2019

L’Arno che esonda in Toscana, il Brennero isolato, 60mila famiglie senza corrente in Alto Adige, la provincia di Roma alle prese con allagamenti e alberi caduti a causa del forte vento. E Venezia di nuovo in balia di un’alta marea eccezionale, con piazza San Marcochiusa al passaggio dei pedoni. Il maltempo continua a causare disagi in tutta Italia. Uomini e mezzi Anas per tutta la notte sono stati al lavoro per cercare di garantire la praticabilità della rete stradale del Centro Italia. A causa di neve, pioggia e forte vento, rami di alberi sono caduti in strada e molte strade sono allagate.

Venezia: nuova alta marea eccezionale – Confermata la previsione di una nuova “alta marea eccezionale” a Venezia, anche se l’arrivo è stato spostato in avanti rispetto alle 12:30. Il vento di scirocco ha iniziato da poco a spirare con violenza sulla laguna. In città al momento il livello è intorno a 147 centimetri ma alla diga del lido l’acqua è già a 155 centimetri. La polizia municipale ha fatto uscire poco fa dalla piazza, per ragioni di sicurezza, anche i cameraman e fotografi.

Quella di oggi “sarà una giornata dura”, ha detto il sindaco Luigi Brugnaro, sottolineando che comunque “i venti sono in diminuzione, e il picco previsto dal Centro Maree di 160 cm è alto “ma quello che ha distrutto la città martedì era 187 centimetri”. I musei civici saranno chiusi per tutta la giornata, come la Basilica di San Marco. Non saranno celebrate le funzioni religiose previste per la mattinata. Intanto è stata firmata l’ordinanza che affida al sindaco Brugnaro il ruolo di commissario, sblocca 20 milioni per interventi d’urgenza e sospende i mutui per un anno. Polemica per via delle tante ‘passerelle di politici’ e i troppi turisti ancora presenti nella città lagunare.

Toscana: colmo della piena dell’Arno a Firenze, piena del Cecina – Il fiume Arno ha raggiunto il colmo di piena a Incisa Valdarno (Firenze) intorno alle 11 di questa mattina e a Firenze poco dopo le 13. Secondo gli esperti del Centro funzionale regionale è probabile un picco prossimo o di poco inferiore al secondo livello di criticità (che è di 5,50 metri) e comunque al di sopra dei massimi registrati negli ultimi 20 anni. La vicesindaca Cristina Giachi ha disposto l’attivazione del Centro operativo della protezione civile del Comune di Firenze: “Stiamo seguendo con la massima attenzione – ha spiegato – il transito della piena in concomitanza con gli apporti degli affluenti”. La Protezione civile consiglia di mettersi in viaggio solo se strettamente necessario e di non sostare in prossimità di argini e sponde dei torrenti e dei fiumi.

Secondo i dati rilevati dagli idrometri della Regione Toscana, collocati in località Steccaia (Cecina), sta per raggiungere il colmo di piena il fiume Cecina. Il passaggio avrà, prevedibilmente, una durata prevista intorno alle 3-4 ore. Il sindaco di Cecina ha fatto evacuare a scopo precauzionale circa 500 persone. E anche a Pisa sono state disposte le misure per fronteggiare l’eventuale piena dell’Arno. Problemi relativi alle piene di corsi d’acqua di più piccole dimensioni sono stati rilevati in tutta la regione: l’elenco delle situazioni di allerta è lungo, sostanzialmente quasi tutti i bacini idrografici del Medio Valdarno hanno raggiunto e poi superato il primo e poi il secondo livello di guardia nel corso della notte. Nel grossetano il fiume Albegna è esondato. Il maltempo ha colpito anche il territorio comunale di Barberino Tavarnelle, in provincia di Firenze. Si è alzato il livello di guardia per i torrenti e i fiumi della zona, la Pesa e l’Elsa. I problemi maggiori si sono verificati al momento in strada del Mulino, nella zona più a sud del territorio comunale, in località Zambra, dove a causa della piena del torrente Elsa, sono state fatte evacuare in via precauzionale 23 famiglie. In località Polverosa nel comune di Orbetello, in seguito a una tromba d’aria, sono state evacuate 20 persone. E il presidente della Regione Enrico Rossi fa sapere con un post su Facebook che non parteciperà all’Assemblea Pd, prevista per oggi: “C’è una situazione fortemente critica in tutta la Toscana: fiumi in piena e esondazioni, rischi di alluvione. Non posso partecipare alla assemblea. Ho convocato la riunione della protezione civile regionale per le 11. Prendo il treno e torno a Firenze”.

Nel Bolognese esonda l’Idice – Il Comune di Budrio (Bologna) ha disposto con un’ordinanza l’allontanamento delle persone, alcune decine, che vivono nei pressi del torrente Idice, che sta esondando. Con l’ordinanza il Comune dispone “l’interdizione al traffico veicolare e pedonale della strada Rabuina dalla rotatoria con via Edera, fino all’intersezione con via Vigorso; il divieto di circolazione veicolare e pedonale, nonché divieto di percorrenza di tutti i tratti limitrofi e posti lungo gli argini fluviali del territorio comunale”. Il Comune raccomanda ai cittadini di usare “la massima prudenza negli spostamenti sulle strade segnalate come punti critici”. Si sta allestendo un centro di soccorso nel Palasport comunale. Rimane alta l’allerta anche per altri fiumi. Le precipitazioni delle ultime 48 ore hanno creato tre colmi di piena a distanza ravvicinata. Il Reno sta raggiungendo il colmo a Casalecchio di Reno – prevista un’altezza di 2,2 metri – e arriverà nel tardo pomeriggio-sera a Cento (Ferrara). E’ stato aperto l’impianto del cavo napoleonico per contenere parte della piena, che defluirà nelle prossime 48 ore verso il ferrarese. Anche i fiumi Samoggia e Sillaro hanno raggiunto il livello 3 e si registrano al momento allagamenti più contenuti, ma diffusi. A Medicina i tecnici sono al lavoro per un fontanazzo sul torrente Quaderna.

Brennero isolato: chiuse autostrada e ferrovia. Allerta rossa in Friuli Venezia Giulia – A Vipiteno poi lo schianto di alcuni alberi ha fatto cadere un cavo di media tensione sull’autostrada del Brennero e sulla linea ferroviaria, entrambe interrotte, come anche la strada statale. Il Brennero è di fatto isolato e non c’è nemmeno la possibilità di istituire bus sostitutivi. La chiusura durerà alcune ore. E in Alto Adige 60mila famiglie sono senza corrente elettrica a causa di un blackout causato dal maltempo e diversi Comuni sono isolati. Allerta rossa anche in Friuli Venezia Giulia, nel pordenonese. L’attenzione è alta sulla fascia pianeggiante compresa tra Lignano, Marano, Grado, San Giorgio di Nogaro, Torviscosa, Aquileia Staranzano e il monfalconese.

A Roma e provincia allagamenti e alberi caduti – E anche a Roma ci sono diverse difficoltà legate alle forti piogge: sono circa 190 gli interventi dei Vigili del Fuoco effettuati nelle ultime ore per allagamenti, alberi caduti, pali pericolanti e soccorsi vari. Interessata tutta la capitale e provincia, in particolare colpite le zone di Cerveteri, Santa Marinella e Civitavecchia. Alcune famiglie sono state evacuate per il maltempo nell’Appennino bolognese. Al momento si tratta di quattro case a San Benedetto Val di Sambro, su ordine del sindaco, e di una nel Comune di Pianoro. Nel primo caso, in località Bacucco, un ponte, unica via di accesso alla frazione, è franato e quattro residenti sono stati trasportati fuori per impedirne l’isolamento. Nel secondo caso è straripato il torrente Zena ed è stata evacuata dai vigili del fuoco una famiglia con quattro persone e animali domestici.

Problemi anche nel Casertano, in particolare sul litorale Domizio. Al momento le situazione più critica si segnala nei comuni Villa Literno, Capua, Pignataro Maggiore, Castel Volturno, Santa Maria la Fossa, Sessa Aurunca e Mondragone. Infiltrazioni d’acqua in diverse scuole. Difficoltà per il deflusso delle acque sono segnalate alla foce dei Regi Lagni dove qualche mese fa è stata sequestrata dall’autorità giudiziaria la griglia che blocca i rifiuti che arrivano dall’entroterra. L’impianto, il cui funzionamento è comunque garantito dagli uomini della società regionale Sma, sta incontrando difficoltà anche perché il mare è grosso e non riesce a raccogliere le abbondanti acque che arrivano. Forti allagamenti sono segnalati anche nelle località di Destra Volturno e Bagnara, dove le piogge o il mare grosso creano sempre danni a cause di sistemi fognari inadeguati e di un’inarrestabile erosione della costa, con l’acqua che arriva facilmente ai primi piani delle case. Allagamenti sono segnalati anche a Caserta e nei comuni dell’hinterland, così come, a macchia di leopardo, in tutta la pianura casertana; l’acqua ha invaso colture ma anche numerosi allevamenti bufalini. Le associazioni dei coltivatori stanno quantificando i danni.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,

Peter Gomez

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close