• 2 Novembre 2026 22:36

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Marco Liorni, dodici anni con lo stesso SUV: le auto del conduttore

Nov 2, 2026

Con Marco Liorni, cercare una collezione di supercar sarebbe una perdita di tempo. Il conduttore de L’Eredità ha ammesso di avere poco interesse per le automobili, almeno quando si tratta di acquistarle. In compenso, ama trascorrere del tempo al volante, soprattutto in solitudine. Una contraddizione? Neanche tanto, considerando che la macchina può rappresentare un momento di tranquillità.

Intervistato da TV Sorrisi e Canzoni, il presentatore ha ricordato due vetture particolarmente importanti nella sua vita: una Fiat 500, la prima auto, e una Nissan Pathfinder, utilizzata per trasportare la famiglia. Modelli agli antipodi, che rispondevano a esigenze specifiche.

La prima auto

Il primo incontro di Liorni con le quattro ruote avvenne a bordo di una Fiat 500 d’epoca, oggi ambitissima dagli appassionati di vetture storiche. Il conduttore porta nel cuore soprattutto un paio di particolari: l’autoradio da montare e la necessità di fare la cosiddetta “doppietta” durante le scalate di marcia.

Ai tempi, l’operazione era nota: durante la scalata si passava per la folle, dando un colpo di acceleratore prima di inserire la marcia inferiore, in modo da rendere meno difficoltoso l’innesto sui cambi privi di sincronizzatori.

Presentata nel 1957, la Cinquina nasceva dalla matita di Dante Giacosa e celava sotto una carrozzeria lunga meno di tre metri un bicilindrico raffreddato ad aria da 479 cm³ e 13 CV.

Dodici anni con tutta la famiglia

Con il passare del tempo le esigenze non sono più le stesse, a maggior ragione se hai dei figli da accompagnare. Liorni passò così a una Nissan Pathfinder, SUV dalle dimensioni di gran lunga superiori rispetto alla piccola Fiat: i sette posti gli permettevano di portare tutta la famiglia.

Nella gamma del costruttore nipponico, il nome Pathfinder viene associato ai fuoristrada spaziosi, in grado di affrontare percorsi impegnativi all’insegna del comfort. Nel corso degli anni il modello è stato proposto in diverse generazioni, ma il conduttore non ha indicato quella esatta della sua vettura.

Per dodici anni il mezzo lo accompagnò nella quotidianità, finché un viaggio in Germania segnò la fine del rapporto. Il SUV si guastò e, secondo quanto raccontato da Liorni, risultò impossibile ripararlo, perciò lo vendette sul posto, anziché riportarlo in Italia.

Da allora ha preferito il noleggio a lungo termine all’acquisto di un’automobile, coerentemente con il suo scarso interesse per il possesso dei veicoli. Guidare, però, continua a piacergli: da solo in macchina può riflettere, cantare a squarciagola e concedersi qualche patatina, come ha raccontato divertito nell’intervista.

L’Eredità: un pieno di novità nella nuova edizione

Gli impegni televisivi, intanto, proseguono. Dal 19 ottobre 2026 Marco Liorni è nuovamente alla conduzione de L’Eredità, il quiz di Rai 1 trasmesso tutti i giorni alle 18.40. Per lui si tratta della quarta stagione consecutiva alla guida del programma, arrivato alla venticinquesima edizione.

Tra le novità spiccano Marta Antonucci e Ofelia Passaponti, le nuove Professoresse, insieme al gioco iniziale Sbagliando si impara, in cui i concorrenti devono individuare e correggere un errore all’interno di una frase, prima di affrontare le altre prove che conducono alla Ghigliottina, come al solito la manche clou del preserale sulla rete ammiraglia.

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