• 2 Novembre 2026 3:15

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F1, GP Messico 2026: Antonelli sul tetto del mondo, caos Ferrari: le pagelle

Nov 2, 2026

Dopo il successo di Austin, il nono di una annata memorabile, Kimi Antonelli si è laureato campione del mondo. Un titolo meritato, a tal punto che non vi è mai stato un vero e proprio rivale per la corona, dati gli altalenanti risultati di George Russell e Lewis Hamilton nel corso del campionato 2026. La sfida messicana ha raccontato di una Ferrari ad altissimi livelli in qualifica, finalmente in P1. Il 7 volte iridato ha marcato la pole position numero 105 della sua immensa carriera nel GP Città del Messico, a tre anni abbondanti di distanza dall’ultima volta.

L’anglocaraibico, allo spegnimento dei semafori, ha tenuto a bada George Russell, mentre dalla seconda fila sono scattati Leclerc e Antonelli. Il monegasco per strappare la prima posizione al poleman, dopo una buona partenza, ha tagliato la curva, rischiando una penalità pesante. George Russell ha toccato Hadjar in un caotico primo giro che ha visto tanti sorpassi al limite.

Leclerc è stato penalizzato con 5 secondi nel corso della prima e unica sosta, mentre l’inglese della Mercedes ha ricevuto 10 secondi. Charles ha avuto un grande vantaggio nell’aria pulita in P1, avendo la possibilità di aprire un gap su Max e Lewis. Una strategia che di fatto ha favorito nella prima parte di gara il monegasco, come sottolineato anche via radio da Hamilton che è piombato alle spalle anche di Antonelli.

Il cedimento strutturale dell’anteriore sinistra della Cadillac di Bottas ha portato a una bandiera rossa al giro 46. Alla ripartenza Hamilton ha bruciato Leclerc e si è messo all’inseguimento di Verstappen. Leclerc, dopo lo spiattellamento all’anteriore, si è fatto risucchiare anche da Antonelli.

I top

Max Verstappen: 9 – Al tornatino che conduce al traguardo, l’olandese e Lawson si sono dati battaglia senza particolari sconti nelle prove libere. Il capitano della Red Bull Racing ha voluto mandare un messaggio chiaro al giovane dello junior team e gli ha chiuso la porta in faccia. Un errore di comunicazione che ha palesato una rivalità esplosa quando il neozelandese ha sostituito Hadjar. Max non l’ha presa benissimo e nelle dichiarazioni post libere ha minacciato velatamente Lawson di possibili ripercussioni:

“Forse non un comportamento molto intelligente, quello che stava cercando di fare lì, ma se fossi in lui, agirei un po’ più intelligentemente, specialmente quando stai lottando per il tuo posto. Non è un comportamento molto intelligente”.

Fatto sta che il quattro volte iridato è scattato dalla terza fila a causa di questa diatriba interna con le mescole gialle, l’unico nei primi 10 piloti della griglia senza soft, puntando su una strategia diversa. Dopo aver scavalcato Hamilton, il pilota della Red Bull Racing ha montato le gomme rosse al giro 28, scavalcando nel pit Leclerc. Nel restart è stato impeccabile e ha sudato meno del dovuto per tenere dietro l’anglocaraibico.

Lewis Hamilton: 8 – Ha riportato la Ferrari davanti a tutti in griglia di partenza dopo un digiuno personale che era cominciato nella sfida in Ungheria del 2023. Beffato nel Q3 per 9 millesimi Russell con la Mercedes, ma anche un pimpante Leclerc in seconda fila davanti a Kimi Antonelli che ha approfittato della penalità a Max Verstappen, scivolato dalla quarta alla quinta posizione. Al via il numero 44 ha tenuto botta a Leclerc, ma non si sarebbe aspettato un attacco avventato nelle prime curve. A causa del duello con il compagno di squadra è scivolato in terza posizione alle spalle di Verstappen, lamentandosi non poco. Dopo aver cambiato le gomme un giro dopo Charles si è riuscito ad avvicinare, ma la strategia lo ha penalizzato perché è finito alle spalle di Antonelli. Alla ripartenza è stato spietato con Leclerc e si è ripreso la seconda piazza, ma non è riuscito a scavalcare Max.

Kimi Antonelli: 7 – Fortunato nel partire dalla seconda fila, il bolognese non era andato oltre il quinto tempo a quasi due decimi di ritardo dal poleman, ma è scattato accanto a Leclerc per effetto della penalità in griglia di Max Verstappen dopo la diatriba nelle FP2 con Liam Lawson. Allo start è stato attento a evitare guai e ha conservato la quarta posizione con un passo costante, davanti al teammate penalizzato. Andando lungo nel primo stint è balzato in terza posizione prima della bandiera rossa, poi ribadita alla ripartenza. Sul podio è scoppiata la festa tricolore.

Lando Norris: 6 – L’inglese della McLaren ha chiuso il suo miglior giro in Q3 a 3 decimi dalla pole. Le vetture papaya hanno fatto una immensa fatica a trovare il giusto ritmo anche in gara. Il campione del mondo in carica si è confermata quarta forza. Il numero 1 ha chiuso in quinta posizione.

I flop

Charles Leclerc: 5 – La SF-26 ha brillato nelle qualifiche, come è emerso anche con la terza posizione del numero 16, attardato di 119 millesimi dall’esperto teammate. Il monegasco già nelle prove libere aveva dimostrato un ottimo feeling, dando seguito all’ottimo risultato di Austin. Il pilota della Ferrari ha rischiato subito mettendo nel mirino Hamilton al primo giro, dopo aver guadagnato la seconda posizione. Si è beccato 5 secondi di penalità ed è stato fortunato per una gara a una sola sosta. Si è fermato al giro 28 e ha perso la leadership, superato da Max. Errore grave alla ripartenza con il bloccaggio all’anteriore e poi ha chiuso giù dal podio, togliendo la possibilità al teammate di vincere la corsa.

George Russell: 4 – Il pilota britannico si è dimostrato nuovamente competitivo in qualifica nel weekend che ha riportato un italiano nell’hall of fame. Se il compagno di squadra ha sentito all’inizio un po’ la pressione di dover chiudere i giochi in Messico, il nativo di King’s Lynn si è inserito tra le due Ferrari con un tempo straordinario, non avendo più nulla da perdere. Alla partenza l’inglese si è fatto inghiottire nel gruppo, in crisi con il rilascio dell’energia, colpendo Hadjar. Dieci secondi di penalità sacrosanti ed ennesima gara compromessa.

Arvid Lindblad: 4 – Nel duello con Lawson il pilota inglese della Racing Bulls ha avuto la meglio in qualifica. In gara si è messo alle spalle delle McLaren. Dopo le scaramucce tra Lawson e Verstappen la sua posizione nello junior team della RB è più solida che mai, nonostante un incidente con Piastri evitabile.

Oscar Piastri: 3 – Ci si attendeva un sussulto dall’australiano, ma la sua McLaren è risultata subito out nel Q2. Solo 13° in griglia il numero 81 ha provato la rimonta e non è rimasto imbottigliato nel midfield. Nella prima metà di gara si è portato in settima posizione, scavalcando Audi e Alpine. Non si è più schiodato dalla settima posizione nonostante i tanti stravolgimenti, persino dopo l’incidente con Lindblad.

Nico Hulkenberg: 2 – Ha preso in pieno Bearman alla ripartenza, rovinando tutto. Da un campione esperto come lui non ci si aspetterebbe un tamponamento così banale.

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