La storica scuderia Ferrari aveva una chiara occasione per vincere, con due vetture molto rapide e una pista favorevole. La partenza aggressiva e la penalità non hanno aiutato. Alla bandiera a scacchi, dopo una corsa difficile e interrotta da una bandiera rossa, Hamilton taglia il traguardo in seconda posizione, mentre Lewis si deve accontentare della piazza numero 4. Un trionfo alla portata, ancora una volta gettato alle ortiche.
Ferrari parte forte, ma Charles esagera
Le due vetture italiane partono con le gomme Soft, con un chiaro obiettivo: spingere da subito. Lo stacco frizione è molto buono per entrambe le Rosse, tanto che le SF-26 si ritrovano appaiate in curva 1. Charles è molto aggressivo, pressa il compagno e lo passa tra le curve 4 e 5. Una manovra molto al limite, tanto che Lewis, in radio, commenta: “Spinto fuori dal mio compagno di squadra“.
Forse, questa lotta rude era da evitare. C’è un fatto importante che emerge sin dal primo giro: la temperatura dei freni.Viene infatti chiesto al britannico di realizzare 150 metri di lift off per far raffreddare i dischi. Un qualcosa che ovviamente limita la prestazione e la possibilità di attaccare Verstappen, passato in seconda piazza dopo il duello tra gli alfieri della Rossa.
Anche Charles deve tenere bassa la temperatura, ma questo problema non è così importante come per l’inglese. Dopo una breve Virtual Safety Car per il ritiro dell’Aston Martin di Stroll, la corsa riparte a pieno regime. Scenario dove Charles Leclerc cerca di aprire il gap su Verstappen e scappare via. Il monegasco sembra anche riuscirci, considerando che ha un vantaggio di circa 4 secondi sull’olandese.
Ferrari: Leclerc sconta la penalità e perde la prima posizione
E puntualmente arriva la penalità per Charles: cinque secondi per non aver concesso spazio al compagno di squadra nel corpo a corpo. Nel mentre Lewis continua a soffrire con i freni: da 150 metri siamo arrivati addirittura a 300. Lewis è piuttosto arrabbiato e continua a sottolineare come la sanzione a Charles non cambi i suoi problemi e aiuti Leclerc ad allargare il gap girando in aria pulita.
Sulla radio di Charles si parla invece di sottosterzo alle medie velocità, dovendo quindi anticipare la rotazione in ingresso. Curve come la 6 vanno gestite meglio. Inoltre pare ci sia un piccolo problema alla trasmissione, in quanto la seconda marcia non lavora come dovrebbe. Leclerc che ora vanta un distacco su Max di cinque secondi, proprio quelli che dovrà scontare nella sosta box per la penalità.
Al giro 27 arriva la sosta per la numero 16 che passa alle gomme Medium. Charles sconta la penalità, Verstappen lo segue e lo supera in pitlane. I due rientrano in pista, mentre Lewis diventa primo. Il passaggio successivo pure il britannico viene richiamato in pitlane per sostituire le gomme. Cambio rapido che gli consente di accodarsi al compagno di squadra con 3 secondi di gap. Anche Lewis ha le medie.
Ferrari soffre con le gomme e arriva la bandiera rossa
Come volevasi dimostrare, girare in aria sporca in Messico è fortemente limitante. Lo constata Charles, che ora soffre negli scarichi di Max, impossibilitato a spingere al massimo per preservare i freni. La gara prosegue su questa falsariga per i successivi dieci giri, durante i quali i ferraristi (specie Hamilton) lamentano evidenti problemi alle gomme.
Non tanto per il degrado, quanto per il passo e la difficoltà nel gestire l’handling. Stessa situazione per Verstappen. Al giro 45 entra la Safety Car per l’incidente di Bottas. Lewis Hamilton ne approfitta ed effettua la sosta, ma perde ugualmente la posizione su Antonelli che, avendo cambiato le gomme la tornata precedente, gli resta davanti. Verstappen torna leader, seguito da Leclerc, Kimi e Lewis.
Poi, la direzione gara espone la bandiera rossa. Tutti in pitlane. La pausa è piuttosto lunga per dare modo agli steward di pulire la pista e sistemare le barriere. A quanto pare ci sarà una partenza da fermo (standing start) alla ripresa. Occasione che le due Rosse devono sfruttare per cambiare le dinamiche della corsa e dare anche un senso alla pole position del britannico.
Ferrari: Hamilton ci prova ma non ci riesce
Lo spunto al via di Lewis è formidabile: passa Charles e attacca Verstappen. L’olandese non ci sta, chiude gli spazi e i due arrivano al contatto. La direzione gara nota la manovra e mette l’episodio sotto investigazione. Ad avere la peggio è Charles, che spiattella le gomme in curva 1 con una staccata troppo al limite. La sua vettura soffre di forti vibrazioni, un problema che il monegasco ribadisce via radio.
Kimi ne approfitta e lo passa. Hamilton tenta il tutto per tutto su Max, che però resiste e prova ad allungare. Santi gli suggerisce diverse regolazioni per estrarre maggiore prestazione, ma la battaglia si conferma molto ardua. Nel frattempo, Leclerc ha negli scarichi Norris, che non lo molla di un millimetro. Al passaggio 59 arriva un ulteriore colpo di scena.
Arriva la seconda Safety Car per il ritiro di Lindblad, a muro in curva 2 dopo un contatto con la McLaren di Piastri. La corsa riparte a 9 giri dal termine. Lewis resta incollato alla Red Bull RB22, ma non ha lo spunto per sferrare l’attacco. Stesso copione nel passaggio successivo, pur potendo sfruttare l’overtake mode. Leclerc, quarto, deve difendersi con le unghie per tenere dietro Norris.
La gara scivola via in questo modo e la Rossa perde un trionfo ampiamente alla portata. Serve riflettere sulle regole di ingaggio, perché senza quel duello al giro 1, le due Ferrari avrebbero potuto comandare la corsa e conquistare una vittoria meritata. Resta da capire, al di là dell’errore di Charles, perché il team non riesca a fissare delle norme precise per evitare situazioni del genere.
GP Messico, Classifica finale:
N.
Pilota
Team
Giri
Tempo / Distacco
Punti
1
3
Max Verstappen
Red Bull Racing
71
2:20:28.772
25
2
44
Lewis Hamilton
Ferrari
71
+0.799s
18
3
12
Kimi Antonelli
Mercedes
71
+4.006s
15
4
16
Charles Leclerc
Ferrari
71
+10.707s
12
5
1
Lando Norris
McLaren
71
+11.778s
10
6
63
George Russell
Mercedes
71
+12.263s
8
7
81
Oscar Piastri
McLaren
71
+19.475s
6
8
43
Franco Colapinto
Alpine
71
+20.204s
4
9
30
Liam Lawson
Racing Bulls
71
+20.899s
2
10
10
Pierre Gasly
Alpine
71
+21.483s
1
11
5
Gabriel Bortoleto
Audi
71
+22.041s
0
12
6
Isack Hadjar
Red Bull Racing
71
+22.503s
0
13
50
Ryo Hirakawa
Haas F1 Team
71
+25.373s
0
14
23
Alexander Albon
Williams
71
+27.562s
0
15
55
Carlos Sainz
Williams
71
+28.638s
0
16
27
Nico Hulkenberg
Audi
71
+29.977s
0
17
11
Sergio Perez
Cadillac
71
+30.695s
0
NC
41
Arvid Lindblad
Racing Bulls
58
DNF
0
NC
87
Oliver Bearman
Haas F1 Team
47
DNF
0
NC
77
Valtteri Bottas
Cadillac
42
DNF
0
NC
18
Lance Stroll
Aston Martin
5
DNF
0
NC
14
Fernando Alonso
Aston Martin
5
DNF
0