• 23 Ottobre 2026 22:18

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Ferrari Testarossa abbandonata a Cannes: la supercar dimenticata da oltre 25 anni

Ott 22, 2026

Sulla Costa Azzurra, dove le Ferrari sono spesso protagoniste davanti agli alberghi più esclusivi e lungo le strade affacciate sul Mediterraneo, una Testarossa sembra aver conosciuto un destino decisamente diverso. Niente garage climatizzato, collezione privata o esposizione sotto i riflettori: uno degli esemplari più rappresentativi della produzione di Maranello si trova apparentemente abbandonato sotto una pergola di legno, sulle colline che dominano Cannes.

La vettura, nascosta sotto alcuni teli protettivi, è stata fotografata dall’utente instagram the_rustyle_oxyde e le immagini sono state successivamente condivise su Facebook da Jacques Le Barbier. Una scoperta che ha attirato l’attenzione degli appassionati, soprattutto per il tempo che la sportiva italiana potrebbe aver trascorso nello stesso luogo.

Un abbandono che potrebbe durare da 26 anni

La vicenda presenta ancora diversi interrogativi. Non sono note l’identità del proprietario, le ragioni dell’apparente abbandono né le condizioni meccaniche effettive della vettura. Tuttavia, un particolare emerso dalle testimonianze online suggerisce che la Testarossa possa essere rimasta immobile per un periodo particolarmente lungo.

Un utente ha infatti dichiarato di aver fotografato la stessa automobile nello stesso punto ben 26 anni fa. Se questa testimonianza trovasse conferma, significherebbe che la Ferrari si trova sulle alture di Cannes almeno dall’inizio degli anni Duemila.

Le fotografie mostrano una sistemazione piuttosto rudimentale per un’automobile di tale valore storico. La carrozzeria risulta parzialmente coperta, mentre gli pneumatici apparirebbero completamente sgonfi, un elemento compatibile con una prolungata inattività.

Non è però possibile stabilire dalle sole immagini se la vettura sia stata effettivamente lasciata senza manutenzione per tutto questo tempo oppure se abbia ricevuto interventi occasionali. Anche l’eventuale possibilità di riportarla su strada rimane, al momento, sconosciuta.

Il fascino della Ferrari Testarossa e del suo dodici cilindri

Presentata nel 1984, la Ferrari Testarossa è diventata uno dei simboli automobilistici degli anni Ottanta, grazie a un design immediatamente riconoscibile e a caratteristiche tecniche che la collocavano tra le sportive più desiderate della sua epoca.

La carrozzeria disegnata da Pininfarina si distingueva per le grandi prese d’aria laterali attraversate da lamelle orizzontali, una soluzione estetica legata anche alle esigenze di raffreddamento del motore. La larghezza della parte posteriore e il profilo basso contribuivano a conferirle una presenza scenica difficilmente confondibile.

Alle spalle dell’abitacolo trovava posto un dodici cilindri contrapposti da 4,9 litri, capace di sviluppare 390 CV e una coppia massima di 490 Nm. Le prestazioni erano notevoli: accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 5,7 secondi e velocità massima superiore a 290 km/h.

La Testarossa rappresentava anche una precisa idea di granturismo, capace di combinare prestazioni elevate, raffinatezza meccanica e un’immagine destinata a lasciare un segno nella cultura automobilistica.

Un possibile restauro tra costi elevati e incognite meccaniche

Riportare in condizioni ottimali una Ferrari rimasta inutilizzata per decenni potrebbe richiedere un intervento particolarmente impegnativo. Una lunga inattività può compromettere guarnizioni, tubazioni, impianto frenante, alimentazione e numerosi componenti soggetti a deterioramento.

Nel caso della Testarossa, anche la manutenzione del complesso propulsore a dodici cilindri richiede competenze specialistiche. Prima di ipotizzare un ripristino sarebbe indispensabile verificare lo stato della meccanica, della carrozzeria e dell’abitacolo.

Il valore collezionistico del modello potrebbe giustificare un recupero, ma senza conoscere le condizioni effettive dell’esemplare sarebbe impossibile formulare una stima attendibile dei lavori.

Per il momento, la Ferrari continua a riposare sotto i suoi teli, lontana dalle strade che l’avevano resa celebre. Resta da capire se qualcuno deciderà di restituirle la possibilità di viaggiare oppure se continuerà a essere una presenza silenziosa sulle colline della Costa Azzurra.

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