Kawasaki presenta ulteriori novità per la gamma Ninja in vista del 2027. La sportiva 650 riceve una serie di aggiornamenti che interessano principalmente la ciclistica e la strumentazione, con l’introduzione di una nuova forcella Showa a steli rovesciati, pinze freno anteriori ad attacco radiale e un display TFT da 4,3 pollici.
Per le supersportive ZX-10R e ZX-10RR, invece, la Casa di Akashi conferma l’impostazione tecnica, caratterizzata da soluzioni sviluppate anche grazie all’esperienza nel Mondiale Superbike. La prima aggiunge una nuova livrea total black alle colorazioni disponibili, mentre la seconda mantiene una produzione limitata a 500 esemplari. Tutti e tre i modelli saranno tra i protagonisti a EICMA 2026.
Ninja 650 2027, le novità alla ciclistica e ai freni
Dopo aver anticipato gli aggiornamenti di diversi modelli della famiglia Ninja, tra cui ZX-4R, ZX-4RR, ZX-6R e 1100SX, e annunciato il ritorno della hypersport H2, Kawasaki prosegue con le novità per il 2027. Questa volta è il turno di Ninja 650, che conferma il bicilindrico parallelo da 649 cc, caratterizzato da un’erogazione orientata soprattutto ai bassi e medi regimi, ma introduce diversi interventi alla ciclistica e all’impianto frenante.
La principale modifica riguarda la sospensione anteriore, dove la precedente forcella telescopica viene sostituita da una Showa SFF-BP a steli rovesciati da 37 mm. La nuova unità presenta un diametro maggiorato ed è progettata per ridurre la pressione di smorzamento, migliorando il controllo durante i trasferimenti di carico. Secondo quanto dichiarato dalla Casa giapponese, questa soluzione permette di ottenere una maggiore stabilità in ingresso curva e una risposta più precisa nelle fasi di frenata.
Gli interventi coinvolgono anche la sospensione posteriore, che adotta una molla dalla taratura più sostenuta per adattarsi alle caratteristiche della nuova forcella. Resta invece invariato il telaio a traliccio, che contribuisce a contenere il peso complessivo e a mantenere la maneggevolezza del modello precedente. La posizione di guida conserva un’impostazione accessibile anche ai motociclisti meno esperti, grazie soprattutto alla sella collocata a 785 mm da terra.
Un’altra novità interessa l’impianto frenante anteriore, che abbandona le precedenti pinze ad attacco assiale in favore di nuove unità ad attacco radiale. Il numero dei pistoncini passa da due a quattro per ciascuna pinza, con l’obiettivo di migliorare la risposta alla leva e la gestione della frenata. A completare gli aggiornamenti dell’avantreno arriva un parafango ridisegnato, caratterizzato da un profilo laterale più ampio e da una forma che avvolge maggiormente gli steli della forcella.
Un nuovo quadro strumenti
Kawasaki Ninja 650 riceve anche un aggiornamento nella strumentazione, con l’introduzione di un nuovo display TFT a colori da 4,3 pollici. Lo schermo sostituisce la precedente unità e presenta una grafica rivista per facilitare la consultazione delle principali informazioni di guida. Viene inoltre ampliata la connettività con lo smartphone attraverso l’app Kawasaki Rideology, che ora supporta anche le funzioni di navigazione e i comandi vocali.
Sul fronte dell’elettronica, la sportiva giapponese conferma il controllo di trazione KTRC, che mette a disposizione del pilota due modalità di intervento selezionabili in base alle condizioni di guida. Rimane inoltre disponibile, tra gli accessori originali, il quickshifter per effettuare i cambi marcia in salita senza utilizzare la frizione.
Per quanto riguarda l’estetica, gli interventi si concentrano soprattutto nella zona anteriore, dove il nuovo parafango accompagna le modifiche introdotte alla forcella. Rimangono invece riconoscibili le linee della carenatura e l’impostazione generale del modello. Per il Model Year 2027 sono previste due colorazioni: Lime Green, che richiama la tradizionale identità cromatica del marchio giapponese, e Metallic Flat Spark Black / Metallic Carbon Gray, caratterizzata da una combinazione di tonalità scure.
Ninja ZX-10R e ZX-10RR 2027, cosa cambia
Per il 2027, Kawasaki Ninja ZX-10R e ZX-10RR confermano gran parte delle caratteristiche tecniche già introdotte nel precedente Model Year. La novità principale riguarda la ZX-10R, che aggiunge alla gamma la colorazione Metallic Flat Spark Black / Metallic Spark Black, caratterizzata da una livrea interamente nera. Resta disponibile anche la combinazione Lime Green / Blue 24, mentre la ZX-10RR continua a essere proposta esclusivamente nella tradizionale colorazione verde.
Dal punto di vista aerodinamico, entrambe mantengono il frontale con winglet integrate nella carenatura, progettate per aumentare il carico sull’avantreno alle alte velocità. Le geometrie del telaio sono state sviluppate per lavorare insieme a queste soluzioni, con l’obiettivo di migliorare la stabilità e il controllo in curva. La ciclistica comprende una forcella Showa BFF (Balance Free Front Fork) e un ammortizzatore posteriore BFRC lite, entrambi derivati dall’esperienza maturata nel Mondiale Superbike.
L’impianto frenante anteriore adotta pinze monoblocco Brembo M50 abbinate a dischi da 330 mm e a una pompa radiale, mentre sulla versione RR sono presenti anche tubazioni in treccia d’acciaio. La dotazione elettronica comprende il controllo di trazione S-KTRC, il launch control KLCM, il sistema di frenata integrata KIBS, il cruise control e il quickshifter bidirezionale. Attraverso l’app Rideology è inoltre possibile accedere alle informazioni sul veicolo, alla navigazione turn-by-turn e ai comandi vocali.
La principale differenza tra le due versioni riguarda la configurazione della ZX-10RR, sviluppata per un utilizzo prevalentemente in pista e prodotta in soli 500 esemplari a livello mondiale. Rispetto alla variante standard, adotta bielle Pankl in titanio, pistoni alleggeriti, un rivestimento in titanio per gli steli della forcella e una taratura specifica della sospensione posteriore. Entrambe le supersportive, insieme alla rinnovata Ninja 650, saranno tra le novità della gamma giapponese protagoniste a EICMA 2026, in programma a Milano.