Quando una citycar elettrica supera i 210 mila esemplari venduti in oltre quaranta Paesi, cambiarla da cima a fondo è una scommessa. Dacia l’ha fatta con la seconda generazione di Spring, che della precedente conserva soltanto il nome.
Nuova piattaforma, nuove proporzioni e un obiettivo preciso: far stare più cose, e più persone, in un’auto che continua a costare poco. Il listino parte da 17.900 euro per l’Expression e arriva a 19.500 per la Journey.
Aumentano i centimetri
La novità più evidente sta nelle misure. Spring ora è lunga 3,85 metri, 15 centimetri in più rispetto a prima, e larga 1,74 metri (retrovisori esclusi), con un balzo di ben 18 centimetri.
Una crescita che si vede anche a colpo d’occhio: il cofano è corto e alto, i passaruota sono pronunciati e l’impressione è quella di un’auto più solida e piantata sull’asfalto di quanto la categoria faccia pensare. Quei centimetri in larghezza, però, non servono solo all’estetica.
Dacia li ha usati per ricavare uno degli abitacoli più spaziosi tra le elettriche del segmento A, un aspetto che chi viaggia in due o in quattro apprezza in fretta.
Le dimensioni restano comunque da vera cittadina: il raggio di sterzata è di appena 4,95 metri, e nel traffico o nei parcheggi stretti la Spring si muove senza fatica. A tutto questo si aggiungono un sedile del conducente scorrevole, regolabile in altezza e con schienale reclinabile, e un volante regolabile in altezza e profondità, per trovare la posizione giusta senza difficoltà.
Miglior bagagliaio del segmento elettrico
Il vero asso nella manica, però, è il bagagliaio. Con una capacità fino a 337 litri, Spring si prende il primato nel suo segmento elettrico.
Il pianale amovibile è diviso in due parti indipendenti, così si può nascondere qualcosa agli occhi indiscreti quando serve. Abbassando la panchetta posteriore, che si ripiega in due metà uguali con schema 50/50, il volume sale fino a 1.283 litri.
C’è poi un dettaglio che nel segmento A non ha eguali: un vano sotto il cofano anteriore, disponibile in opzione, che aggiunge 18 litri e si rivela perfetto per il cavo di ricarica e per tutte quelle piccole cose che di solito rotolano nel bagagliaio. Anche il peso resta contenuto, a partire da 1.212 chili, e questo aiuta i consumi, dichiarati in 12,7 kWh ogni 100 chilometri.
Accessori dedicati al comfort
A completare il quadro c’è tutto il sistema YouClip, ideato dagli ingegneri Dacia per agganciare accessori dove servono. Di serie si arriva fino a tre punti di fissaggio, uno sulla console lato passeggero e due nel bagagliaio, con altri due disponibili come optional.
Si può montare di tutto: un organizzatore per i cavi dello smartphone, un portaocchiali, una borsa della spesa pieghevole o un accessorio 3 in 1 che unisce portabicchieri, gancio per le borse e lampada portatile. Per chi vuole sistemare meglio l’abitacolo ci sono poi l’organizzatore Pélican per la console centrale, i divisori regolabili, i tappetini antiscivolo su misura e un bracciolo imbottito con vano chiuso.
Chi usa l’auto in modo intenso può contare sui tappetini in gomma per abitacolo e bagagliaio, realizzati per metà con materiali riciclati, sulla protezione modulabile Easyflex e sulle soglie porta. E con il Power Pack arriva anche la predisposizione V2L, che permette di alimentare piccoli apparecchi, dalla batteria della bici alla macchina del caffè, direttamente dall’auto.