• 7 Ottobre 2026 22:15

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Stretto di Hormuz: fino a 100mila dollari al mese ai comandanti delle petroliere

Ott 7, 2026

AGI – Arrivano a 100 mila dollari al mese lo stipendio dei comandanti delle petroliere che attraversano lo Stretto di Hormuz. In più, ricevono un bonus di 50.000 dollari per ogni viaggio. Lo rivela il Financial Times spiegando che è questa la cifra che gli armatori stanno offrendo come “indennità di rischio” per convincere i marittimi a imbarcarsi.

Per i marinai, in genere, lo stipendio mensile è invece di 1.500 dollari mentre per i capitani arriva a circa 15 mila dollari: ma questo importo raddoppia se navigano nel Mar Rosso meridionale e nel Golfo di Oman. E arriva a essere dalle 4 alle 6 volte in più nel momento che transitano nello Stretto. Si tratta di un’indennità di rischio per il pericolo costante di attacchi iraniani con missili e droni. La maggior parte dei marittimi proviene da comunità più povere di paesi come le Filippine, l’India e l’Indonesia, oltre che dalla Russia, dall’Ucraina e dall’Europa orientale. Sono in genere attratti da questa professione impegnativa grazie a salari che sono già di gran lunga superiori a quelli che potrebbero guadagnare nel proprio paese.

Noleggiare una petroliera costa 1,3 mln al giorno

Tuttavia, gli alti prezzi pagati per il greggio che riesce a uscire dallo Stretto e i rischi legati all’impossibilità di spedire il petrolio prodotto nel Golfo fanno sì che i produttori della regione siano disposti a pagare queste tariffe così elevate per il transito. Le tariffe di nolo per i carichi trasportati attraverso la via navigabile contesa hanno raggiunto questa settimana il record di 1,3 milioni di dollari al giorno, rispetto ai circa 20.000-50.000 dollari al giorno dello scorso anno. Entrare nel Golfo, caricare e uscirne richiede in genere circa quattro giorni.

Le superpetroliere e i costi assicurativi

Va considerato che una superpetroliera tipica trasporta circa 2 milioni di barili di petrolio e naviga con un equipaggio composto da un massimo di 35 marittimi, guidati da un capitano, noto anche come comandante. Oltre ai costi dell’equipaggio, secondo i broker assicurativi, gli armatori delle petroliere stanno pagando un’assicurazione contro i rischi di guerra compresa tra il 6 e il 10% del valore dello scafo della nave il parametro tipico per misurare i costi assicurativi per operare nella regione. Ciò significa che una superpetroliera potrebbe pagare fino a 20 milioni di dollari di assicurazione contro i rischi di guerra per il viaggio nel Golfo.

I prezzi del carburante navale

Anche i prezzi del carburante navale hanno raggiunto nuovi massimi la scorsa settimana, riflettendo i timori del mercato riguardo alle forniture future.

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