Corvette è sinonimo di potenza, prestazioni ed è il riferimento mondiale per le auto sportive statunitensi. Abbiamo provato la E-Ray sia in città che in autostrada, cercando di conoscere ogni aspetto della novità tecnologica apportata dalla Casa. Una supercar che unisce lo storico V8 a stelle e strisce con una piccola particolare componente elettrica. Non si tratta di un ibrido, parola bandita in casa Corvette, ma bensì dell’unione di due funzionalità ben differenti.
Design inconfondibile e comodità
Il primo impatto è con gli esterni, con Corvette E-Ray che ricalca lo stile della Stingray, anche se non mancano le novità. Le prese d’aria risultano maggiorate, le careggiate allargate e le linee aerodinamiche più affilate, dando così uno stile moderno e aggressivo.
Ufficio Stampa ChevroletCorvette E-Ray, la supercar comoda e facile da guidare
Una volta entrati nell’abitacolo, il lusso e la comodità diventano avvolgenti. E-Ray presenta sedili sportivi in pelle premium, con un sistema di autoregolazione in base alla struttura fisica del conducente. Corvette sceglie di tornare al passato, con pulsanti fisici per il sistema di aria condizionata. Risulta semplice l’utilizzo del display digitale da 12 pollici, mentre è scomodo il segnale d’emergenza che si trova al di sopra dello specchietto.
Motore V8 unito all’elettrico
Corvette è sinonimo di potenza e anche E-Ray non è da meno. La componente endotermica è formata da un 6.2L V8 LT2 in grado di erogare 502 CV. A questo si aggiunge un motore elettrico anteriore da 163 CV, arrivando a 655 CV in combinata. E-Ray dunque presenta una trazione integrale elettrificata, senza che ci sia un collegamento fisico tra i due assi.
Il motore elettrico garantisce l’accensione di E-Ray in modo silenzioso grazie alla modalità “Shuttle”, o “Navetta”. Fino a circa dieci chilometri sarà garantita una guida in solo elettrico, prima di sprigionare la potenza del V8. Una scelta ideale soprattutto nelle prime ore della mattina, visto che il rombo della componente endotermica non è indifferente.
Sei modalità di guida e prezzo
Corvette E-Ray presenta sei modalità di guida differenti: Tour, Sport, Pista, Weather, My Mode e Z-Mode. Le ultime due sono opzioni personalizzabili dal guidatore, ma è interessante notare le tre varianti standard. Risulta netta la distinzione soprattutto con il passaggio tra Tour e Sport. Con la prima modalità, E-Ray risulta essere comoda e pratica da guidare come un’auto comune e con molti meno cavalli. Nel secondo caso è evidente una risposta ancora più repentina in accelerazione.
Prima del test drive ci hanno avvisato dicendoci: “Si guida come una Golf, ma con molti più cavalli”. Per quanto ci fosse dello scetticismo iniziale, una volta effettuata la prova su strada ha confermato questa tesi. E-Ray non è una supercar “nervosa”, il volante non è troppo leggero e nemmeno eccessivamente duro. In modalità “Pista” si sfrutta al massimo la potenza di E-Ray, toccando i 100 km/h da fermo in 2,9 secondi.
Per gli amanti del sound, la presenza della componente elettrica abbassa leggermente il rombo rispetto a Stingray, ma si tratta di minuzie. Il prezzo di partenza è di 174.900 euro.
Impressioni finali: Corvette E-Ray non teme rivali
Al termine del test drive, la pagella di Corvette E-Ray è da primi della classe. Una volta terminata la prova di un’ora, in mezzo alla città, non si è stanchi o indolenziti. La distinzione netta tra le modalità di guida aiuta la gestione delle energie del guidatore. Corvette E-Ray dimostra di saper unire il vecchio e immortale V8 con un elettrico indipendente, sfruttando così al massimo le due componenti. La supercar per la vita di tutti i giorni è ora realtà.