• 28 Settembre 2026 10:04

Corriere NET

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I marchi cinesi potrebbero raggiungere un traguardo storico in Europa nel 2026

Set 28, 2026

Il mercato europeo delle quattro ruote sta vivendo una fase di trasformazione. In un periodo positivo per il comparto, grazie a immatricolazioni in netta crescita, il settore sta registrando l’ascesa dei marchi cinesi, fino a pochi anni fa relegati a una nicchia.

I numeri parlano chiaro: oggi, infatti, ci sono diversi brand nati e operativi in Cina che si stanno ritagliando uno spazio di primo piano in Europa, con investimenti mirati in alcuni segmenti strategici.

Per le Case europee, si tratta di un problema non di poco conto, anche considerando la necessità di investire tanto per centrare gli obiettivi di elettrificazione. I dati relativi all’andamento delle vendite di nuove autovetture nel corso del 2026 chiariscono lo stato attuale del mercato europeo.

Una crescita continua

I numeri forniti da Euronews mettono in evidenza, in modo chiaro, l’attuale trasformazione dell’Europa nel recente passato. Fino a cinque anni fa, le auto di marca cinese rappresentavano solo una piccola porzione delle vendite, con circa 66 mila unità immatricolate su un totale di oltre 11 milioni.

Negli ultimi anni, però, gli equilibri sono cambiati. Durante il 2023, le auto cinesi hanno raggiunto il 3% del market share complessivo in Europa. La crescita è continuata ancora, fino a raggiungere una quota del 6,1% nel 2025.

Il dato parziale del 2026 fotografa al meglio l’evoluzione del settore. Nonostante i dazi, i marchi cinesi sono sempre più protagonisti del mercato e hanno ora raggiunto una quota del 9,2% delle immatricolazioni, considerando i dati aggiornati alla fine del primo semestre. Il trend di crescita non si è fermato e anzi sembra ancora accelerare.

Un traguardo a un passo

Al termine del 2026, i marchi cinesi potrebbero centrare un traguardo storico, raggiungendo quota un milione di auto vendute in Europa durante tutto l’anno. Si tratta di numeri che, fino a pochi anni fa, sembravano impensabili e che oggi sono, invece, molto più vicini, con un market share che potrebbe superare il 10%.

Ibride plug-in protagoniste

L’Ue ha tentato di frenare l’ascesa delle auto cinesi con i dazi sulle auto elettriche. L’industria si è adeguata rapidamente. Oltre a spostare parte della produzione in Europa, infatti, molte Case hanno iniziato a concentrare gli investimenti sulle auto ibride plug-in, segmento in forte ascesa anche in Italia. La quota dei marchi cinesi nel settore delle PHEV è passata dal 2,5% al 13,7% nel giro di 12 mesi.

Un problema per le Case europee

I dati citati in precedenza rappresentano un problema enorme per il mercato e, soprattutto, per le Case europee, alle prese con costi sempre più alti per le attività produttive (anche per via del caro energia).

Con nuovi concorrenti agguerriti, molti marchi storici vedono ridursi in modo significativo la propria presenza in Europa, con un impatto deciso sui risultati finanziari. A farne le spese sono i lavoratori, che devono fare i conti con produzioni interrotte, ammortizzatori sociali e chiusure di stabilimenti.

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